Sorrento. Alcol angels in Costiera per non guidare ubriachi

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La proposta dei ristoratori: a Sorrento come a Rimini e Los Angeles

MASSIMILIANO D’ESPOSITO Sorrento. Gli incidenti, ma soprattutto i controlli che hanno svelato un alto tasso alcolico nel sangue di chi era alla guida, hanno riproposto il problema in maniera pressante. Gli operatori turistici della Costiera puntano sugli «Alcol Angels», che, come a Rimini o a Los Angeles, accompagnano a casa chi non si sente sicuro. Chi frequenta discoteche e locali notturni tende a bere alcolici per cui è consapevole che per il rientro a casa in sicurezza è opportuno affidarsi al «Bob», ossia al guidatore designato, che durante la serata rimane sobrio. Ma che succede a chi esce da un ristorante dopo aver accompagnato una buona cena con un paio di bicchieri di vino? In questo caso i rischi sono gli stessi, anche se si tende a ritenersi sobri. «In genere – dice Giuseppe Aversa, presidente del Consorzio ristoratori di Sorrento e patron dello stellato Il Buco – chi esce dal ristorante dopo aver bevuto fa una passeggiata che gli consente di aiutare la digestione e di smaltire l’alcol bevuto». Ciò, però, non avviene sempre e c’è chi si mette alla guida subito dopo aver lasciato il locale dove ha cenato. «È vero – ammette Aversa -. Per questo motivo sarebbe opportuno importare in una zona turistica come Sorrento le soluzioni escogitate altrove che danno ottimi risultati sul fronte della prevenzione degli incidenti stradali». Il presidente del Coris fa anche degli esempi. «Ogni anno – spiega – durante il periodo invernale vado a Los Angeles e lì ci sono gli «Alcol angels». Si tratta di un servizio fornito da giovani che possono essere contattati da chi esce dai locali sapendo di essere brillo. Gli «Alcol angels» arrivano in coppia con uno scooter e uno si mette alla guida dell’auto di chi ha bevuto riaccompagnandolo a casa in assoluta sicurezza: in pratica si torna alla propria abitazione con la propria auto senza bisogno di ricorrere a un taxi». Una soluzione applicabile anche a Sorrento? «Certo – risponde Aversa -. Il servizio potrebbe essere fornito da una cooperativa di giovani che in tal modo riuscirebbero a crearsi anche una fonte di reddito». Ci sono anche altri escamotage ideati per garantire la sicurezza sulle strade in zone più vicine alle nostre. «Nei locali notturni di Rimini – spiega Aversa – chi entra affermando di non bere alcolici per tutta la serata viene fornito di un braccialetto che gli consente di ottenere consumazioni analcoliche gratis». Aversa chiede anche più collaborazione da parte delle forze dell’ordine: «sarebbe il caso che si impegnassero di più per la prevenzione che per la repressione. Invece di istituire posti di blocco per ritirare patenti, potrebbero lavorare insieme ai gestori dei locali. Piazzandosi all’uscita di night e discoteche potrebbero chiedere ai giovani appena usciti di sottoporsi al test con l’etilometro coinvolgendoli in una sorta di gioco e consigliando a chi ha un tasso alcolico superiore al consentito di non mettersi alla guida». Se invece esistesse in Costiera il programma di lavoro degli Alcol angels, all’uscita dalla discoteca o dal ristorante, si potrebbe si contattare il servizio che opera sul territorio. Evitando multe, pericolosi incidenti o ritiri della patente di guida, che pure ha pesanti conseguenze. Un’idea che è anche un’occasione di lavoro per giovani che potrebbero dare vita a cooperative di servizio. (Il Mattino)

inserito da A. Cinque

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