COSTIERA AMALFITANA, ARMI E REPERTI ARCHEOLOGICI. SEQUESTRO DELLA FINANZA

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Ancora un’operazione a Marmorada di Ravello, ancora reperti archeologici nel mirino e, questa volta, addirittura anche le armi. I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, dott. Angelo Frattini che ha consentito di sequestrare nr. 13 reperti archeologici ed una intera collezione d’epoca di armi da fuoco e bianche, illegittimamente detenute in una antica torre saracena situata in località “Marmorata” del Comune di Ravello (Salerno) in Costiera amalfitana il 26 maggio I reperti consistono in anfore dell’epoca romana, capitelli corinzi e persino un sarcofago ritenuti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Salerno ed Avellino di particolare interesse. Per quanto attiene invece alle armi, si tratta di numerose pistole, fucili, sciabole e pugnali. Il materiale è stato sequestrato perché illegittimamente detenuto dal proprietario, il quale non ha saputo dimostrare la legittima provenienza e non avendo provveduto alla prevista denuncia alle competenti Autorità. L’intervento delle Fiamme Gialle in costa d’ Amalfi, come recita il loro comunicato ufficiale  “rappresenta un seguito dell’operazione “Poseidone”. Infatti la torre perquisita si trova nello stesso comprensorio della struttura turistico ricettiva nella quale il giorno 14 u.s. furono rinvenuti 48 reperti archeologici. Il proprietario dell’antica struttura è stato deferito alla competente A.G. per aver violato la normativa in materia di beni culturali e di armi.” Anche in questo caso all’operazione, che si inquadra nell’intensificazione del controllo del territorio disposto dal locale Comando Provinciale, ha partecipato personale della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Salerno ed Avellino.