POSITANO COSTIERA AMALFITANA, PER L´EMERGENZA SANITA´ NEGATA?

0

 Uno stimato medico cardiologo conosciuto in tutta la Costiera Amalfitana da Positano ad Amalfi fino a Cetara vuole dare un servizio anche  gratuitamente al paese per coprire il vuoto di un’assenza di un medico dell’emergenza in un apposito spazio sulla spiaggia grande, ma non riceve risposta dal Comune di Positano. “Né il Comune né il sindaco Domenico Marrone mi hanno risposto – dice Giordano – ho sollevato il problema due mesi fa e da un mese ho deciso di mettere la cosa anche per iscritto anche a protocollo. Ma silenzio assoluto.”

Il dottor Gino Giordano, come potete leggere dalla sua lettera che alleghiamo con tanto di numero di protocollo, ha detto qualcosa di sacrosanto. “A Positano non c’è un Pronto Soccorso”. La postazione della Croce Rossa crea la falsa aspettativa che lì ti possano curare, non è così. A farne le spese è stato, fra i tanti, Luca Mazzacano. Bisogna aver il coraggio di dirlo a chiare lettere. A Positano manca il pronto soccorso e manca del tutto la cultura dell’emergenza e la sensibilità verso questi problemi. E non è colpa della gente. La gente si affida alle istituzioni. Le stesse istituzioni che non si vergognano di aver apposto un cartello con il numero dell’emergenza sbagliato. Creando pericolo ai cittadini e ai turisti. Stiamo denunciando giornalisticamente da settimane l’esistenza di indicazioni sbagliate con cartelli del Comune di Positano e Parco dei Monti Lattari, pagati dai cittadini, si dice che il numero del pronto soccorso è 089811912. NO! E’ il 118. Se la cultura del 118 non parte dalle istituzioni cosa volete dai cittadini? Positano è scoperta per l’emergenza, il dottor Giordano mette in evidenza un problema reale. Ci vuole una postazione con un medico dell’emergenza in spiaggia grande dove vi è una enorme concentrazione di casi e rischi per la vita. L’emergenza va fatta sul posto e va fatta subito. In questo modo si risparmiano risorse enormi, ambulanze che girano e così via, e si limitano i rischi alla vita umana che, attualmente, sono alti. A causa della burocrazia. Ebbene affidando un incarico ad un medico dell’emergenza tramite il comune questo si svincolerebbe dai lacciuoli della burocrazia facendo interventi più consoni alle esigenze del territorio. Conosciamo Giordano e ne apprezziamo l’entusiasmo e la competenza (che in lui viaggiano insieme) ma ricordiamo che più di un mese fa ci parlò di questa sua proposta sicuro che lo avrebbero ascoltato. Di fronte a testimoni scuotemmo la testa, non c’è nulla da fare, quando si tratta dei problemi della gente le istituzioni sono sorde. Purtroppo abbiamo avuto ragione. Ora la gente dovrebbe ribbellarsi e chiedere che si istituisca un servizio medico del genere in spiaggia, dove vi sono i turisti, ma anche i nostri figli. Ma disperiamo che la gente insorga. Ringraziamo Gino Giordano che da medico, ma soprattutto da uomo, ha avuto la sensibilità e l’amore per il paese che lo hanno portato ad esporsi con coraggio. Leggete questa lettera, dovrebbe farci capire come stanno le cose.

Michele Cinque