COSTIERA AMALFITANA, BRUNETTA A MAIORI. CIRIELLI ATTACCA "CONSULENZE E SPRECHI DA VILLANI"

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Un comizio fatto in ritardo di due ore rispetto alla tabella di marcia, quasi alle 21 e non alle 19, per il Ministro Renato Brunetta a Maiori in Costiera amalfitana al Pietra di Luna dove ha partecipato, con il suo consigliere Secondo Amalfitano,  all’incontro elettorale del Pdl con Ulisse di Palma e Edmondo Cirielli. Il Ministro Renato Brunetta ha prima  inaugurato la nuova sede degli uffici comunali di Maiori insieme con il sindaco Stefano Della Pietra.

Da qualche settimana sta battendo sulle consulenze e sui conti del bilancio provinciale. Edmondo Cirielli, complice la presenza del Ministro Renato Brunetta, anche ieri sera a Maiori è ritornato sull’argomento, attaccando la giunta Villani su più fronti. «Quella di cui il mio avversario va parlando è una provincia ha sta solo nella sua testa – ha affondato Cirielli, dinanzi alla platea della sala congressi dell’hotel Pietra di Luna di Maiori – E’ un ente, caro ministro, che ignora le direttive del tuo ministero evitando di pubblicare le consulenze imbarazzanti. Si assume tramite la mobilità persone senza fare concorsi pubblici e anche dalle municipalizzate con pratiche che puoi immaginare. Questa è una parte della provincia degli scandali sui quali non vogliamo speculare». Ha preso nota il ministro Brunetta. «Fate presto e vincete al primo turno – ha detto Brunetta – Insieme faremo di questa Provincia un modello leader in Italia. Io controllerò voi, voi controllerete me». Cirielli, che ha imputa a Villani responsabilità politiche per la storia degli indagati all’ufficio tecnico – «avrebbe dovuto rimuoverli da incarichi di responsabilità se è vero che ha denunciato lui lo scandalo» – ha sottolineato come «le buone pratiche amministrative debbano partire necessariamente dalla Provincia che ha l’obbligo di supportare i comuni». «L’unica cosa vera è che Villani ha solo sprecato soldi – ha poi aggiunto il candidato presidente del Pdl – Altrimenti come mai una zona che ha una grande storia è ridotta in queste condizioni. Qui manca il senso della meritocrazia. Ci sono tanti fannulloni nell’amministrazione provinciale e sanno bene che li metterei in riga, ma nonostante ciò il 70% è dalla mia parte perché sono stati trattati come pezze da piedi. Hanno detto che la Provincia non li motiva e non li fa fare nulla perché ci sono troppe consulenze». Cirielli, che ritiene indispensabile un cambio di passo ha aggiunto: «Ho rispetto culturale per chi si sente di una certa sinistra. Ma i miei avversari non hanno un progetto, né un’idea politica. Vivono alla giornata». Il Ministro della funzione pubblica ha fatto invece appello al bene comune e alla sconfitta degli egoismi. «Si può cambiare perché l’Italia non ne può più – ha aggiunto il Ministro dinanzi alla platea nella quale sedevano oltre a Secondo Amalfitano, anche il sindaco di Pagani Alberico Gambino e l’ex deputato Franco Di Comite – Basta con le mani del sindacato nella pubblica amministrazione perché non ne è il padrone». Brunetta che ha annunciato il commissariamento della sanità in quelle regioni dove si spende di più che altrove. «Chiederemo conto ai cattivi amministratori e non faremo sconti a nessuno». Brunetta al gruppo di attivisti del Collettivo Comunista della Costiera Amalfitana che lo ha contestato pacificamente al suo ingresso al Pietra di Luna di Maiori, peraltro avvicinandolo per consegnarsi un volantino (sul lungomare campeggiava invece uno striscione con su scritto: Pagatevi la vostra crisi) ha replicato con ironia: «Erano quattro ragazzi più uno, se questa è l’opposizione quasi quasi mi dispiace». Brunetta giunto in Costiera Amalfitana per sostenere il candidato locale del Pdl, Salvatore Ulisse Di Palma, poco prima l’appuntamento elettorale ha partecipato alla inaugurazione con il sindaco di Maiori, Stefano Della Pietra dei nuovi uffici del Comune di Maiori. «Vengo troppo poco in Costiera – ha detto il Ministro – ma sogno spesso questa terra che ho scelto per atto d’Amore. Maiori e Minori, fanno parte della mia vita e delle mie visioni serali dall’alto di Ravello». Mario Amodio, Il Mattino