AMALFI, DAL LICEO PARLA IL PRESIDE CRISCUOLO "E´ UN CASO ISOLATO"

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AMALFI. E’ turbato e smarrito Francesco Criscuolo, dirigente scolastico del Liceo scientifico “Marini”, la scuola dove, ieri mattina, uno studente ha dato un pugno a una professoressa, a causa di una insufficienza ritenuta ingiusta. Lui non era presente nel momento in cui si è verificato l’assurdo episodio ma, giá da ora, promette drastici provvedimenti nei confronti dello studente. Del resto Criscuolo ha cura dell’istituto, che ha annesso anche il Liceo Classico, come se fosse un proprio figlio. • E, perciò, si sente tradito, come se fosse stato lui stesso centrato dal cazzotto che il ragazzo ha sferrato alla docente. Il suo, però, è un dolore più intimo, di quelli che difficilmente passano, in quanto è un male interno, una fitta che colpisce non il fisico ma l’animo. Perché è come se, da un momento all’altro, avesse visto crollare tutto ciò che, assieme ai suoi collaboratori, è riuscito a costruire nel corso degli anni. E, dunque, lo spiacevole episodio che si è verificato proprio all’interno dell’edifico, nel corso dell’orario scolastico, lo ha amareggiato e sconvolto profondamente, quasi da lasciarlo senza parole. • «Si tratta di un episodio isolato – tiene immediatamente a precisare il preside prendendo le difese della “sua” scuola – che non deve e non può assolutamente danneggiare l’immagine di un istituto che è riuscito a distinguersi, sia dal punto di vista didattico che da quello educativo, mietendo successi in ogni campo». • Perché il Liceo di Amalfi ha saputo affermarsi non solo in campo provinciale ma, addirittura, a livello mondiale. • «Basti pensare – sottolinea Criscuolo – che da tre anni 2 ragazzi dello Scientifico vengono ammessi a corsi di aggiornamento della Nasa». • I tempi, purtroppo, sono cambiati e, adesso, le scuole, conclude il preside, «non sono più esclusivamente luoghi di feconda operositá ma riflettono i disagi e le brutture della vita quotidiana». (g.d.s.)