TRAMONTI, COSTIERA AMALFITANA. I RETROSCENA DELLE ELEZIONI DEL DOPO IMPERATO

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Tramonti che cambia” contro “Tramonti Democratica” ovvero, il dott. Enrico Fierro ex sindaco contro il dott. Antonio Giordano vice-sindaco uscente della giunta Imperato. L’attesa elettorale nel paese della Costiera amalfitana, da una parte la costa d’ Amalfi, di fronte Ravello, in basso l’ Agro Nocerino-Sarnese,  si vive, come spesso accade negli ultimi anni, con grande silenzio e gli equilibri sembrano sottili. In attesa dei comizi che inizieranno il 23 Maggio, entrambi i candidati si trovano a dover dare numerose risposte alla popolazione. Il capolista Fierro dopo aver ottenuto l’appoggio di Mimmo Guida che fino a poche settimane prima sembrava dover capeggiare una terza lista, dovrà rispondere all’elettorato delle numerose polemiche che hanno accompagnato i sui 5 anni all’opposizione, in primis le nomine in comunità montana e in commissione elettorale ottenute per effetto dei voti dei consiglieri di maggioranza dell’amministrazione Imperato e soprattutto dell’avviso di garanzia ricevuto per la questione del conservatorio di Santa Teresa, dove fu coinvolto insieme all’intera maggioranza per aver votato a favore del cambio di destinazione d’uso dell’immobile.

Dall’altra parte Giordano non avrà compito facile in una lista rinnovata pochissimo e che in passato si è sempre rispecchiata come il suo elettorato in plenum nel suo capolista Imperato. Quest’ultimo per effetto del divieto del terzo mandato, dopo aver dichiarato alla stampa una sua terza candidatura ha fatto marcia in dietro,  ed oggi è candidato  come consigliere comunale e consigliere provinciale per la lista Villani presidente  collegio di Tramonti -Nocera.

Giordano, dovrà anche lui difendersi dalle diverse polemiche sorte nei 5 anni di amministrazione, su tutte, le vicende delle case popolari e il conservatorio di Santa Teresa.

Intanto si tinge di giallo l’esclusione dalla lista Tramonti democratica dell’ormai ex assessore al turismo Emilio Vitagliano, quando sembrava ormai certa una sua candidatura 24 ore prima della presentazione delle liste, è stato escluso per motivi che non sono stati resi pubblici.

Ci sono quindi, tutti gli elementi per assistere ad una campagna elettorale dove non saranno risparmiati colpi da una parte e dall’altra e dove ci si augura prevalga il buon senso della proposta sulla critica distruttiva. Intanto si registra con rammarico ancora una volta, il non rispetto delle quote rosa, sono appena 5 le donne nelle due liste su 34 candidati.