PROVINCIALI, COPPOLA (PD) HA INAUGURATO LA CAMPAGNA ELETTORALE A VICO EQUENSE: ‘GETTATE I TABULATI DEL 2004, QUESTO SARA’ UN COLLEGIO VINCENTE’

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Vico Equense, 16 maggio ‘09. La terrazza del ristorante ‘City Pizza’ era gremita. Almeno un centinaio di persone ieri sera hanno affollato l’inaugurazione della campagna elettorale a Vico Equense di Elio Coppola, il candidato del Pd alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno. Hanno partecipato anche i coordinatori dei circoli democratici del collegio, che hanno dato all’incontro un forte significato politico. “Da qui – ha detto il coordinatore di Vico Equense, Umberto Morelli – getteremo le basi per costruire un coordinamento di collegio che produca scelte condivise per questo territorio e per proseguire il nostro lavoro di radicamento tra la gente”. Parole che hanno trovato l’assenso di Silvana Somma, coordinatrice di Gragnano, e di Antonio Cuomo, coordinatore di Pimonte.


Coppola ha sfoderato ottimismo sull’esito della sua campagna: “Questo non è un collegio perdente. E lo dico a chi sta controllando i tabulati del 2004 per dire, sbagliando, che qui non c’è speranza. Vi invito a gettare quei tabulati e a dimostrare insieme a me che possiamo vincere. Vinceremo – ha aggiunto – nel segno di un autentico rinnovamento del Pd, che con la mia candidatura ha espresso un uomo della base, della società civile, che non ha un cognome e un’eredità pesante e ingombrante alle spalle”.


Il candidato del Pd ha illustrato alcuni punti del programma, prestando particolare attenzione alle croniche difficoltà dei collegamenti tra il centro e la periferia di Vico Equense, e tra Vico Equense e il resto della provincia. Coppola ha ricordato lo sforzo della Provincia di Napoli per salvare l’azienda di trasporto pubblico napoletana e ha ipotizzato il rilancio di un sistema di trasporti integrato che riduca i tempi di percorrenza da e verso le frazioni e sfrutti in maniera più efficiente le vie del mare. Conclusione dedicata a una frecciata ai rivali di collegio: “Questo collegio alle elezioni del 2004 ha espresso tre consiglieri provinciali. Ma a Vico Equense nessuno se n’è accorto. Non si hanno avute tracce di loro interventi, proposte, delibere per questo territorio. Erano tutti e tre di Gragnano ma non possono essere accusati nemmeno di campanilismo. Perché neanche Gragnano ha avuto benefici dai loro cinque anni in Provincia”.