Alimuri, la spiaggia sparisce

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Meta – In vista della prossima stagione turistica arriva l’ennesimo Sos per la marina di Alimuri dove le mareggiate dei mesi scorsi, oltre a devastare le strutture degli stabilimenti balneari e delle attività turistiche hanno anche fatto sparire l’ultimo lembo di sabbia esistente. A lanciarlo sono gli operatori della zona che, mentre sono impegnati per mettere in sicurezza quanto è sfuggito alla furia del mare, già si preoccupano della prossima stagione turistica. «Alla luce di quanto è accaduto si rendono sempre più urgenti interventi duraturi di protezione e messa in sicurezza del litorale che non possono risolversi nel trasportare semplicemente la sabbia da una parte all’altra del versante», dicono. Da oltre cinque anni giace nei cassetti della Regione un progetto denominato «coste sicure» con il quale si sarebbero dovuti realizzare lavori per arginare l’effetto delle mareggiate e contemporaneamente bloccare il fenomeno dell’erosione. E per raggiungere lo scopo i comuni di Meta, Piano, Sant’Agnello e Massa Lubrense avevano anche messo su una sorta di associazione con la finalità di ottenere e impiegare meglio i finanziamenti della regione. Purtroppo, però, dall’epoca della presentazione nessuno si è più preoccupato di seguire l’iter del progetto e, sebbene i fondi fossero stati già stanziati, sono rimasti inutilizzati. Motivo? Il piano è stato sottoposto alla cosiddetta «valutazione di impatto ambientale» e da allora nessuno ne ha saputo più nulla. «Alla fine dello scorso anno ci sono stati degli incontri per dare una forte accelerata al progetto», spiegano dal Comune. Risultato? Ad oggi nessuno sembra interessarsi della vicenda mentre metro dopo metro la costa di Meta continua a perdere l’arenile e ad essere a rischio sono tutte le attività turistiche. Non a caso, il bilancio delle ultime mareggiate è fatto di diverse imbarcazioni distrutte e stabilimenti balneari danneggiati. Ancora una volta, tuttavia, le conseguenze più gravi ci sono state in località la Conca dove l’omonimo ristorante, al centro della marina di Alimuri, è stato completamente allagato con la violenza delle onde che ha divelto pali e tavolati messi a protezione dell’ingresso del locale e delle vetrate esterne consentendo all’acqua di raggiungere la sala e la cucina. E pensare che appena lo scorso anno i titolari dei lidi avevano inviato una richiesta di aiuto con oltre trecento firme per chiedere all’amministrazione comunale di intervenire per arginare il fenomeno dell’erosione della costa. «Ormai l’immagine di questo tratto di litorale è stravolta ed è sparita quasi totalmente la sabbia dal versante della Marina di Alimuri – si legge nell’esposto – In queste condizioni, oltre da essere messo a rischio l’equilibrio ambientale della zona, a risentirle è l’economia turistica legata alla balneazione». Insomma, anche in seguito alle recenti mareggiate, il tratto di litorale compreso tra la zona della Stella Maris e la Conca, uno dei più frequentati dell’intera Costiera, appare come un’enorme distesa di ciottoli. E con l’eliminazione della striscia di sabbia, si e anche drasticamente ridotto lo spazio da destinare alla balneazione. La colpa è dell’erosione che anno dopo anno ha raschiato questo tratto di costa. Un contributo è arrivato anche dalle correnti che hanno trasportato migliaia di metri cubi di arenile dalla Marina di Alimuri accumulandoli sul lato opposto del litorale. Intorno al porto in costruzione si è creata una distesa di sabbia sempre più profonda. Insomma, in dieci anni il volto di quest’angolo di costa è stato completamente stravolto senza che nessuno sia stato in grado di arginare il fenomeno. E le conseguenze si fanno sentire anche sull’economia turistica locale, visto che la spiaggia storica che nell’ultimo mezzo secolo ha accompagnato le vacanze di residenti e villeggianti, ormai non esiste più. (Francesco Aiello il Mattino)


inserito da A. Cinque