POSITANO PER LE PROVINCIALI SCONTRO IN FAMIGLIA

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Non solo ad Atrani in Costiera Amalfitana vi sono scontri in famiglia, liste con cugini, marito e moglie, cognati, tutti i giornali parlano di queste circostanze,  anche a Positano in costa d Amalfi  c’è uno scontro in famiglia fra Domenico Marrone e Giuseppe  Fusco. Una famiglia “elettorale” (hanno condiviso più di un decennio di vita amministrativa insieme prima alla maggioranza e poi all’opposizione fino all’anno scorso) Il fratello del primo ha sposato la sorella del secondo. I parenti, caso più unico che raro, non hanno mai avuto alcun tipo di agevolazioni dalla carica politica dei familiari, nonostante ne avessero i titoli (laureati, professionisti e attivi nel sociale e nel campo musicale), e non vogliono saper nulla di rivelare a chi andrà il loro voto. Ma come è nato questo “divorzio” con Giuseppe Fusco che prima si è staccato con il gruppo di “Positano, giovane e libera” dal sindaco Domenico Marrone, con scontri durissimi fino a farne rischiare lo scioglimento e le dimissioni in questi mesi e Domenico Marrone? “Le nostre sono differenze sopratutto politiche e di atteggiamento – dice Fusco -, non condivido il suo modo di rapportarsi e la sinistra. Io sono di destra da sempre ed ho sempre rivendicato questa mia appartenenza.” Ma fra scontri in famiglia di scontri in famiglia, da una parte una candidatura che, dopo aver cercato di togliere la guida del paese, cerca di togliere pure voti alla candidatura di Marrone, ma guerra anche nella famiglia politica fra Francesco Fusco che si richiama al PDL. I tre candidati poi richiamano anche le prossime liste. Con Marrone vi sono delle profonde differenze di veduta e crediamo si sia capito. Da una parte il PDL di Positano ha deciso, nei manifesti,  di appoggiare Francesco Fusco, almeno così sembra, in questa competizione elettorale, mentre da parte di Positano, Giovane e Libera viene indicato che non si possono rapportare  valutazioni di carattere amministrativo in questa competizione, ritenendo che in questa circostanza vale solo la candidatura per le provinciali e non si può parlare di comunali. Sicuramente potrebbe essere fuorviante rapportare in maniera diretta i risultati delle provinciali con le prossime comunali, e sicuramente è così, ma è anche certo che queste elezioni manifestano l’esistenza di tre raggruppamenti che nel corso di questi mesi possono rafforzarsi, dividersi o unirsi in vista dell’obiettivo della guida amministrativa del paese per il prossimo anno.