Sorrento, Pd, scende in campo anche Morando

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Sorrento – Decisa convergenza sulle scelte del partito a livello locale e impegno a sostenere il coordinamento della penisola nella battaglia di etica e di autentica appartenenza politica, in vista dell’appuntamento elettorale delle provinciali. Una posizione condivisa  e netta del segretario provinciale Morando su quanto occorso negli ultimi giorni nelle fila del Pd della Penisola Sorrentina, con la clamorosa uscita dal partito di Piergiorgio Sagristani e le successive dichiarazioni di amministratori locali. Azione congiunta e unanime della segreteria provinciale  per sostenere l’azione messa in campo dal coordinamento Pd della Penisola Sorrentina che ha condannato il repentino cambio di casacca di PierGiorgio Sagristani, che da assessore provinciale in quota Pd, è oggi tra  i candidati dell’Udc alle prossime consultazioni elettorali. Un autentico salto della quaglia che dimostra- come affermato dal coordinamento- l’incoerenza e la non reale appartenenza politica oltre che il riconoscimento dell’elettorato di centrosinistra che ha fortemente sostenuto Sagristani in forza del suo impegno per il Pd.


In una nota ufficiale il coordinamento condanna senza appello quanto effettuato da Sagristani, invita gli amministratori locali che hanno effettuato dichiarazioni ambigue di chiarire le loro posizioni e lancia una battaglia politica all’insegna dell’etica e autentica partecipazione “È deplorevole il fatto che amministratori locali del PD difendano la scelta di Sagristani. Ben venga a questo punto un chiarimento pubblico: dicano da che parte stanno coloro che si sono schierati a favore del trasformismo politico. E se hanno scelto di sostenere alle provinciali  l’UDC, si dimettano immediatamente dal PD, come prevede lo statuto, perché il nostro progetto ha bisogno  di serietà e di chiarezza a partire da noi. La debolezza del PD in Penisola sorrentina oggi è sicuramente attribuibile anche a Sagristani, che non ha promosso nemmeno la nascita del circolo nel comune di Sant’Agnello dimostrando di non credere in sostanza nel livello organizzato del partito. Quanto poi ai numeri, Sagristani si preoccupi dei suoi.  Spiegheremo agli elettori che il lavoro svolto in penisola nel settore delle politiche sociali è merito soprattutto del PD, anche perché siamo sicuri del fatto che Cesaro e il centrodestra con cui l’Udc si è alleato, non saranno altrettanto sensibili al terzo settore.