ESPLOSIONE PALAZZINA ROMA: DUE MORTI

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Una donna è morta, e non due come in precedenza appreso, nell’esplosione avvenuta alle 6.40 dovuta a una fuga di gas nella palazzina a Mostacciano in via Carmelo Maestrini, al civico 373. Lo confermano sia i vigili del fuoco, sia il 118, sia la polizia. Le persone ferite sono complessivamente tre, delle quali due portate al Sant’Eugenio in codice rosso ed una al Cto in codice giallo, quindi non grave. La palazzina in cui è avvenuta l’esplosione è composta da due edifici di tre piani. Ad ogni piano ci sono due appartamenti, più due al pian terreno. Complessivamente le abitazioni sono 14 e tutte considerate non agibili dai vigili del fuoco. Nell’esplosione sono state danneggiate complessivamente anche 20 autovetture parcheggiate nella strada. La fuga di gas è stato confermato che è avvenuta in un appartamento al primo piano. L’esplosione, avvenuta al primo piano, potrebbe essere stata causata da un accumulo di gas. Testimoni hanno riferito di aver sentito un forte odore nella notte.


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MORTO MARCELLETTI: HA ASSUNTO DOSE LETALE FARMACO PER CUORE

 

ROMA – Una dose massiccia di ‘digitale’, il farmaco utilizzato per la stabilizzazione del ritmo cardiaco, potrebbe essere stata la causa della morte di Carlo Marcelletti, il cardiochirurgo marchigiano morto mercoledì scorso all’ ospedale san Carlo di Nancy di Roma. L’assunzione della digitale è certificata nella cartella clinica stilata martedì, dopo il ricovero di Marcelletti e saranno gli esami tossicologici sui reperti prelevati durante l’autopsia che si è tenuta oggi a rivelare se la dose assunta da Marcelletti sia stata letale. Autopsia che ha accertato come la morte di Marcelletti sia stata determinata da una insufficienza cardiorespiratoria acuta, probabilmente provocata da un eccesso di digitale.

Il sequestro della cartella clinica ha consentito al pm Elisabetta Ceniccola titolare dell’indagine (sulla morte di Marcelletti è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti e senza rubricazione di reati) di appurare che al cardiochirurgo non sono stati somministrati antidepressivi ma che Marcelletti avrebbe assunto digitale per frenare la fibrillazione cardiaca che l’ha poi portato al ricovero in ospedale. Resta da appurare se la dose di digitale sia stata assunta per decisione dello stesso Marcelletti: una dose così alta da far ipotizzare volontà suicida da parte del celebre cardiochirurgo.

La salma di Marcelletti, terminata l’autopsia, è stata restituita alla famiglia che sta organizzando esequie private (dovrebbero tenersi tra lunedì e martedì) mentre il magistrato nei prossimi giorni, attraverso le audizioni di testimoni e amici del cardiochirurgo, cercherà di capire se Marcelletti avesse manifestato intenzioni suicide già palesate nel novembre scorso, quando – “rattristato e depresso” dopo l’arresto ai domiciliari perché coinvolto in un’inchiesta su sms erotici scambiati con una minore – svelò a un settimanale di aver tentato il suicidio. Fondamentale sarà la testimonianza della moglie di Marcelletti, Roberta Baldini, alla quale il cardiochirurgo ha telefonato prima di morire proprio dall’ospedale San Carlo di Nancy.


ansa.it                           Inserito da Michele De lucia

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