RAVELLO, AMALFITANO DAVANTI A CIRIELLI INSISTE PER LE DIMISSIONI. LUNEDI SI SAPRA

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Lunedì mattina dovrebbe dimettersi il capogruppo di opposizione a Ravello, Costiera amalfitana, Secondo Amalfitano. Solo con le dimissioni protocollate si avrà l’ufficialità e dunque seguirà la procedura della surroga come spieghiamo. Le sue dimissioni sono state annunciate sul suo sito internet e ribadite ieri in un incontro per il candidato PDL Ulisse Di Palma alla presenza di Edmondo Cirielli, con la volontà di abbandonare lo scranno consiliare dopo 38 anni. All’incontro, seguito in diretta streaming grazie all’ottima organizzazione dei gemelli mediatici Gallucci,  mancavano la maggioranza dei candidati del centro destra che appoggiano lo stesso Cirielli (dai candidati di Positano, a quelli di Amalfi e Minori) ma erano presenti quelli del PDL, Anna Ferrazzano (Cordinatrice provinciale azzurro donne Pdl), Antonio Iannone (vicario provinciale Pdl), Alberico Gambino (vice coordinatore regionale Pdl) e l’unico positanese intervenuto, l’ex deputato Franco Di Comite. L’incontro è stato moderato da Giovanni Torre, Cordinatore provinciale giovani Pdl e capogruppo di minoranza ad Amalfi, ma anche molti sostenitori e la lista che faceva riferimento ad Amalfitano alle scorse comunali. Secondo Amalfitano, capogruppo di minoranza a Ravello in costa d’ Amalfi, dopo elezioni che lo hanno visto perdere per 14 voti,  ex sindaco, ex presidente dell’Anci, consulente del Ministro Renato Brunetta, con una lettera denuncia sul suo sito internet, dove parla anche di ritorsioni, ha annunciato di dimettersi, qualche mese fa sempre Amalfitano aveva fatto un’altra lettera con la quale si diceva disposto a lasciare la carica di Direttore di Villa Rufolo,  carica che è stata all’origine, secondo la maggioranza attuale, essendovi anche un conflitto radicato in particolare fra il vicesindaco Salvatore Di Martino e lo stesso Secondo Amalfitano che si trascina da anni ma anche per il ruolo antagonista dello stesso Amalfitano nei loro confronti, essendo naturaliter l’avversario politico, degli scontri fra il Comune e  la Fondazione,  rigettata dal professor Domenico De Masi presidente della Fondazione Ravello. Lunedì si saprà se le dimissioni avranno il crisma dell’ufficialità nel caso vengano protocollate, e solo in quel caso,  saranno immediatamente efficaci. L’art. 38, co. 8, del Testo Unico degli Enti Locali (Dlgs n. 267/2000) prescrive che le dimissioni dalla carica di consigliere comunale “sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci. Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari”. A questo punto al posto di Secondo Amalfitano subentrerebbe il primo dei non eletti.