LIVORNO KO, BARI IN SERIE A

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BARI – San Nicola ha fatto il miracolo! Nella serata della festa del patrono, il Bari torna in serie A dopo otto anni di purgatorio tra i cadetti. Il mancato successo del Livorno sulla Triestina da’ ai biancorossi il lasciapassare un giorno prima della trasferta di Piacenza, che sara’ quindi la passerella per il tecnico dei primati, Antonio Conte, e i suoi ragazzi. Subentrato a Beppe Materazzi, l’allenatore salentino – gia’ bandiera della Juventus – non solo ha vinto ogni resistenza campanilistica (per le vecchie e mai superate ruggini tra Bari e Lecce), ma ha preparato gia’ dall’anno scorso l’ambiente alla cavalcata sontuosa conquistando una salvezza senza patemi. Quarantenne a fine luglio, Conte ha iniziato la carriera di allenatore nella stagione 2005/06 come vice di De Canio (oggi sulla panchina del Lecce), passando quindi per Arezzo (esonerato, poi richiamato quando ormai era troppo tardi per centrare la salvezza), fino ad iniziare l’avventura con il Bari.

I pugliesi non sono partiti con il favore del pronostico. Decisive, oltre alle reti pesantissime del bomber Barreto (20), sono risultate le prestazioni esterne: contro la Triestina (1-2) alla prima di ritorno, ma anche contro il Sassuolo (1-3) sino al trittico di vittorie, dopo lo stop interno con il Parma, contro Ancona (0-3), Rimini (3-0) e Albinoleffe (1-4). La gestione di Conte e’ stata caratterizzata da gioco e organizzazione, insieme ad una mentalita’ vincente sullo stile Juve, con il direttore sportivo, Giorgio Perinetti, a sondare e mettere a segno i colpi giusti sul mercato. Gli innesti a campionato iniziato di Lanzafame, Kutuzov e Guberti hanno potenziato l’organico, permettendo di tagliare il traguardo della promozione con anticipo e di superare la concorrenza di formazioni ritenute piu’ attrezzate quali Brescia, Livorno, Sassuolo e Parma. Negli otto anni di B, la piazza ha spesso contestato duramente le scelte societarie e i mancati investimenti; ha scritto parole in cirillico sulle balconate della curva nord per invitare imprenditori russi ad acquistare il club; ed ha quasi implorato Vladimir Putin, in visita a Bari, di intercedere presso qualche magnate moscovita.

Senza dimenticare la trattativa grottesca (poi fallita) per l’acquisto della societa’ portata avanti da due sconosciuti immobiliaristi italo- monegaschi, e l’interessamento dell’ex patron del Real Madrid Lorenzo Sanz. Si sono succeduti tanti allenatori (Attilio Perotti, Marco Tardelli, Bepi Pillon, Guido Carboni, Rolando Maran e Beppe Materazzi), e finalmente Antonio Conte. Sua, l’impresa, di riportare il San Nicola ai vecchi fasti proprio nella serata della festa piu’ amata dai baresi.












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                                                                        inserito da Michele De Lucia