CASERTA BIMBO VA NEGLI USA PER GUARIRE, VA A FUOCO LA CAMERA IPERBARICA

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La nonna è morta e Ha ustioni sul 90% del corpo il bimbo italiano di quattro anni coinvolto ieri, nell´incendio della camera iperbarica di un centro medico di Lauderdale-By-The-Sea, nel sud della Florida. Lo hanno riferito “suoi cugini” citati dall´edizione online della Cbs4. Si tratta diFrancesco Pio un bambino casertano, che si trovava in cura nello stesso centro nel quale da alcuni mesi è ricoverato il piccolo Chicco Muci originario di Castellammare di Stabia. Secondo le ultime notizie la nonna sarebbe in fin di vita, mentre per il bimbo ci sono maggiori speranze. “I medici gridavano di uscire. Siamo scesi per le scale e abbiamo visto il fumo che proveniva dalla stanza della camera iperbarica”, ha raccontato un testimone, sempre secondo quanto riferisce l´emittente americana. Un agente avrebbe rischiato la propria vita per mettere in salvo il bimbo e la nonna che si trovavano nella camera. Il sito internet dedicato al caso della piccola vittima dell´incidente riporta che il bambino è nato a San Felice a Cancello (Caserta) ed è affetto da “tetraparesi spastica” e ha difficoltà motorie e di parola. La terapia in camera iperbarica gli doveva consentire di recuperare la capacità motoria. Secondo fonti americane la clinica sarebbe stata chiusa e dunque per i pazienti che si sottoponevanoa alle cure per diverse patologie sarebbe immediato il ritorno a casa. Situazione che toccherebbe anche al piccolo Chicco Muci.

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