DA POSITANO A SAN FELICE D´OCRA LA TESTIMONIANZA DI EUGENIO FUCITO

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Un positanese trascorrerà il primo maggio nelle tendopoli d’ Abruzzo mentre già in tanti cominciano a dimenticare il terremoto che ha visto l’ Aquila come epicentro,.Dalla Costiera Amalfitana, Cetara, Amalfi, Ravello, Praiano e Positano sono nate varie iniziative di solidarietà e anche qualcuno che è andato sul posto a prestare soccorso come Eugenio Fucito, impegnato da anni nel volontariato, ultimamente nei Cavalieri di Malta, con i quali si trova nel campo di San Felice d’ Ocra. “E’ una esperienza bellissima – racconta Eugenio Fucito – stiamo fra le tende e gli accampamenti a fare di tutto, dagli steccati, alla sistemazione dell’accampamento e altro. Qui non c’è assolutamente bisogno del necessario come acqua e cibo, in questo la protezione civile è stata efficiente, ma ben vengano le raccolte fondi.” Fucito si trova sul posto da quattro giorni e tornerà ad inizio maggio. “Credo molto nel volontariato e mi ci impegno parecchio – dice Fucito – nulla deve essere improvvisato, questo terremoto a differenza degli altri ha visto la preparazione delle organizzazioni. Il volontariato non deve nascere da un episodio ma essere un percorso che bisogna portare avanti, ci sono cose bellissime che dimostrano la riconoscenza e l’affetto degli abbruzzesi. Mentre tutto il giorno noi siamo impegnati per loro, la sera quando si cena ci servono loro a tavola e mangiamo insieme come se fossimo un’unica famiglia. E’ una sensazione che non si può descrivere se non la si vive. Bisogna ora pensare al loro futuro immediato e farli tornare al più presto nella normalità.”