Piano di Sorrento: Scatta il secondo sequestro per il parcheggio interrato.

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Piano di Sorrento: Sequestrato il parcheggio multipiano.


di Vincenzo Maresca.


Piano di Sorrento. Scattano nuovamente i sigilli per il parcheggio interrato multipiano di via Bagnulo, strategicamente localizzato tra l’arteria principale del corso Italia, il centro urbano e la stazione della circumvesuviana. Constatati gli abusi edilizi le indagini in corso sulla struttura multipiano di oltre 4mila metri quadrati di superficie per un valore di 6milioni di euro accerteranno se la stabilità del complesso risponde ancora dei parametri iniziali in materia di statica e sicurezza. Dopo il sequestro del 15 aprile 2008, dunque, i carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento ispezionano nuovamente la struttura requisendola e denunciando in stato di libertà 3 persone. A rispondere del reato di abusivismo edilizio davanti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata saranno il 49enne di Piano di Sorrento amministratore unico e legale rappresentante della società di parcheggio, il 39enne di Massa Lubrense titolare dell’impresa di costruzione avente sede a Sant’Agnello e l’architetto 37enne di Massa Lubrense al quale era stata affidata la direzione dei lavori. In concerto tra di loro avevano eseguito ampliamenti non autorizzati di 85 metri quadrati per ognuno dei tre piani della struttura con un aumento volumetrico di 840 metri cubi da destinare ad ulteriori box per auto da vendere ai privati in aggiunta ai 108 regolarmente previsti dal progetto. Il tutto nonostante il precedente sequestro dell’aprile 2008 per la realizzazione abusiva di un ulteriore piano seminterrato senza disporre delle concessioni comunali e della soprintendenza al paesaggio. L’intera struttura realizzata al posto di un agrumeto era finita nel mirino della magistratura lo scorso anno e da allora erano proseguiti gli accertamenti con la relativa acquisizione degli atti presso l’amministrazione comunale. Sotto esame anche la delibera di Giunta con la quale si autorizzava la realizzazione del parcheggio multipiano su tre livelli risultato in seguito pieno di irregolarità, al punto da far scattare nell’arco di dodici mesi il sequestro per ben due volte. Verifiche inoltre per l’autorizzazione paesaggistica ed i nulla osta per la presenza di vincoli sismici oltre che per gli importi determinati dalla base di appalto al costo finale dell’opera.