AGEROLA CADE DAL DIRUPO E MUORE

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 Tragedia sui Monti Lattari. Pietro Acanfora, cameriere agerolese, era di ritorno da Vicenza, dove lavorava e conviveva con una 37enne di nazionalità ucraina. Prima di tornare a casa era passato a prendere un amico, coetaneo, proprio di Pimonte, che lavora come cuoco a Sorrento. I tre erano nella Opel Corsa di Acanfora, quando qualcosa è andato storto. Improvvisamente, nei pressi del cimitero pimontese, il 39enne ha perso il controllo della sua vettura che è andata dritta ad una curva, rompendo il guardrail e finendo la sua corsa direttamente in un fossato profondo una decina di metri. Alcuni passanti hanno assistito alla scena ed avvertito immediatamente i soccorsi. L’auto, distrutta, è stata recuperata dopo alcune ore dai vigili del fuoco, che hanno lavorato alacremente per estrarre il corpo senza vita di Acanfora dalle lamiere della vettura. La convivente e l’amico, invece, praticamente illesi erano riusciti ad uscire da soli dal quella trappola mortale. Sotto shock e contusi, sono stati trasportati all’ospedale San Leonardo di Castellammare per le medicazioni. Non è ancora chiarissimo come siano andati i fatti, ma i carabinieri della compagnia stabiese, agli ordini del capitano Giuseppe Mazzullo e del tenente Andrea Minella, stanno cercando di ricostruire la drammatica sequenza che ha portato la vettura di Acanfora fuori strada. Non è escluso, infatti, che i 39enne abbia avuto un improvviso malore e, quindi, per questo motivo la sua auto sia andata completamente dritto ad una curva nemmeno molto pericolosa che garantisce, prima del fossato, un ampio spazio di frenatura. In quello spazio, invece, l’Opel Corsa di Acanfora non avrebbe mai frenato, per questo gli inquirenti hanno pensato al possibile malore dell’autista come causa della sua morte. Altro particolare da non sottovalutare, infatti, è che i suoi compagni di viaggio sono rimasti quasi illesi, anche perché la velocità della vettura non era elevata secondo i testimoni che hanno assistito a quello strano fuoripista. Acanfora, dopo un periodo di lavoro, stava tornando a casa, ad Agerola, per andare a trovare la famiglia residente della “Svizzera dei Monti Lattari”. Il primo pensiero era stato per l’amico cuoco, anche se quella che doveva essere una visita di cortesia si è trasformata in tragedia. Non appena la convivente e l’amico si riprenderanno dallo shock, gli inquirenti interrogheranno anche loro. Nel frattempo, sarà disposta l’autopsia sul corpo di Acanfora per stabilire se a stroncare la sua vita sia stato l’impatto oppure un malore. Ultimo incidente mortale sulle strade dell’hinterland stabiese si era verificato pochissimi giorni fa. Sulla statale 145 sorrentina, un uomo di 64 anni aveva perso il controllo del suo scooter perdendo la vita durante il trasporto in ospedale. Anche in quel caso nessun impatto con altri veicoli, ma resta comunque alta la tensione sulle strade della zona, con particolare attenzione alle statali della morte.

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