SALERNO 18ENNE SPARA PER GELOSIA, GRAVE UN OPERAIO

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SALERNO — Avrebbe guardato trop­po una ragazza, da cui evidentemente do­veva
tenersi lontano. Ma, Gianluca De Sio, operaio ventottenne di Salerno,
in­censurato, non poteva saperlo. Lo ha capi­to dopo, quando un colpo di pistola
cali­bro 7,65 lo ha colpito al fianco. L’aggres­sore (le cui generalità non sono
state rese note) che, all’alba di ieri mattina, nel par­cheggio antistante il
cinema Medusa, ha sparato tre colpi è poco più che diciotten­ne. E non era solo.
Con lui c’era anche un coetaneo che lo avrebbe aiutato a fuggire a bordo di una
Nissan Micra rossa, trova­ta nei pressi dell’abitazione del complice e
sequestrata.I carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo
del comando pro­vinciale di Salerno, guidati dal
tenente co­lonnello Francesco Merone, sono sulle lo­ro tracce da 24 ore. E non
dovrebbe esse­re difficile braccarli, dal momento che il ragazzo che ha sparato
è conosciuto nel­l’ambito della microcriminalità per aver commesso una serie di
reati contro il pa­trimonio. Intanto, Gianluca De Sio lotta tra la vita e la
morte all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia. È intu­bato in
sala rianimazione e stamattina do­vrà subire un intervento chirurgico che gli
costerà l’asportazione di un rene. I mi­litari stanno cercando di ricostruire la
di­namica dei fatti. Sembra che la lite sia scoppiata prima all’interno di un
noto lo­cale salernitano, «Il posto», tanto da ri­chiedere l’intervento dei
buttafuori. Poi è continuata anche all’esterno, e nel par­cheggio antistante il
multisala è degenera­ta in una sparatoria. Gianluca era con un paio di amici. Il
suo aggressore, invece, era accompagnato solo da chi poi sarebbe diventato il
suo complice. Difficile stabili­re se si sia scatenata una rissa vera e
pro­pria.Fatto sta che, improvvisamente, il
di­ciottenne ha tirato fuori una pistola e ha esploso tre colpi. Uno è finito in
aria. Gli altri due, invece, hanno colpito Gianluca, alla spalla e al fianco. Il
ventottenne si è accasciato a terra. Il colpo al fianco gli avrebbe provocato un
grosso ematoma al rene. E mentre gli amici chiamavano i soc­corsi, il suo
aggressore montava a bordo di una Nissan Micra (guidata dal compli­ce), facendo
perdere le tracce. Tutto è ac­caduto poco prima delle quattro di ieri mattina.
Dinanzi agli occhi increduli di una decina di persone che sono state ascoltate
dai carabinieri. Che il movente sia passionale è comunque tutto ancora da
stabilire con certezza. La differenza di età tra la vittima e il suo aggressore
po­trebbe anche escludere che i due, nel loca­le,
avessero puntato gli occhi sulla stessa ragazza. Ma le investigazioni non
escludo­no nessuna pista. Per il momento gli uni­ci dati certi in possesso degli
inquirenti sono l’auto su cui i due sarebbero fuggiti, le testimonianze di chi
ha assistito alla sparatoria (che farebbero pensare che l’aggressore si trovasse
in uno stato psi­co- fisico alterato dall’alcool o da sostanze stupefacenti) e
un ragazzo di 28 anni, in coma farmacologico nella sala di rianima­zione
dell’ospedale di Battipaglia, che sta­mattina dovrà essere operato nella
spe­ranza che possa svegliarsi dal coma e aiu­tare gli inquirenti a capire
perché a 18 an­ni si possa impugnare un’arma e sparare.
Angela Cappetta, Corriere del Mezzogiorno

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