Piano di Sorrento, torna la processione del mercoledì santo

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CIRIACO M. VIAGGIANO Piano di Sorrento. La rappresentazione delle ultime ore di Gesù arriva alla venticinquesima edizione. Il corteo muoverà alle ore 19.30 dal sagrato del convento di Santa Teresa, attiguo all’istituto nautico Nino Bixio, alla volta di Villa Fondi, dove gli spettatori potranno fare visita ai quadri viventi relativi all’Ultima Cena, alla veglia nell’Orto del Getsemani, al tradimento di Giuda ed, infine, all’arresto di Gesù. Da Villa Fondi i figuranti si dirigeranno poi verso piazza Cota, luogo nel quale è prevista la rappresentazione della scena del processo a Gesù; dopo aver attraversato le vie principali della cittadina costiera, la processione giungerà al parcheggio di via Cavottole, nello scenario del quale si potrà assistere alla messa in scena della crocefissione e della morte del Cristo. Infine, la rappresentazione si concluderà col corteo del Cristo Morto portato a spalla attraverso il Corso Italia e via Santa Teresa fino al sepolcro, allestito all’ingresso del convento dei padri Carmelitani. La manifestazione fondata nel 1984 dal Club Napoli di Piano di Sorrento in seguito ad una discussione tra i confratelli della Venerabile Arciconfraternita della Morte e dell’Orazione e di quella della Santissima Annunziata, desiderosi di introdurre elementi di novità nell’ambito delle celebrazioni che da tempo immemorabile si svolgono in penisola sorrentina durante la Settimana Santa. «In quell’occasione – ricorda Antonio Irolla, fondatore del Club Napoli, tra gli storici organizzatori della manifestazione -, per superare le iniziali resistenze alla nostra proposta, decidemmo di dar vita all’associazione culturale “Rappresentazione storica ‘84” e di organizzare la processione in giorni diversi dal giovedì e dal venerdì santo per evitare che coincidesse con i cortei delle confraternite carottesi». Sin dall’inizio, la manifestazione riuscì a riscuotere pressoché unanimi consensi nel pubblico, anche in virtù della preziosa collaborazione di alcuni volenterosi cittadini di Meta: «Il segreto è sempre stato costituito dalla passione e dall’impegno che tutti i partecipanti hanno profuso nell’organizzazione e nell’interpretazione dei rispettivi ruoli», precisa ancora Antonio Irolla. Ma c’è spazio anche per una non troppo velata polemica: «Dispiace soltanto che alcuni influenti cittadini di Piano di Sorrento finanzino cospicuamente manifestazioni di vario genere che si svolgono sul territorio di altri comuni della penisola sorrentina, ignorando quasi del tutto le iniziative culturali di marca rigorosamente carottese. Confidiamo, quindi, nel determinante contributo che da sempre il resto della cittadinanza ed il Comune di Piano di Sorrento forniscono a noi organizzatori in termini economici e di impegno: è il solo modo per garantire la sopravvivenza di determinate iniziative che da anni danno lustro alla nostra cittadina». (Il Mattino)