Ammazzò il tenente dei Carabinieri, minorenne condannato a 17 anni

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SALVATORE DE NAPOLI Pagani. Condannato il diciassettenne di Torre Annunziata che aveva confessato l’omicidio del tenente Marco Pittoni, ucciso il 6 giugno scorso durante una rapina all’ufficio postale centrale di Pagani. Il giudice dell’udienza preliminare Zotti, del tribunale per i minorenni di Salerno, ha condannato C.M. a 17 anni e due mesi di reclusione per l’omicidio dell’ufficiale dell’Arma, per la rapina dell’auto utilizzata per il colpo e per quella alle Poste, e per la detenzione e porto in luogo pubblico di due pistole. A questa pena si è arrivati calcolando pure lo «sconto» di un terzo previsto per chi sceglie di essere giudicato con il rito abbreviato. Il pm Vittorio Perrillo aveva chiesto una condanna a trent’anni di reclusione. A carico dell’imputato è stata esclusa l’aggravante dell’aver ucciso un pubblico ufficiale perché non c’era la ragionevole certezza che C.M. fosse consapevole di trovarsi di fronte a un ufficiale dei carabinieri. A nove mesi dall’omicidio del comandante della tenenza di Pagani arriva così la sentenza di primo grado che ha irrogato una pena dura e rara nelle aule di giustizia minorili. Nelle prossime ore potrebbe arrivare anche la richiesta di rinvio a giudizio per i tre maggiorenni che assieme a C.M. parteciparono alla tragica rapina. Il pm Amedeo Sessa della Procura di Nocera Inferiore, infatti, già da settimane ha chiuso le indagini a carico di Fabio Prete di 20 anni, di Gennaro Carotenuto di 37 (detto «Schumacher») e del ventiduenne Giovanni Fontana, tutti di Torre Annunziata. Quella mattina del 6 giugno scorso il tenente Pittoni si trovava in abiti civili all’interno dell’ufficio postale di corso Ettore Padovano a Pagani per discutere con la direttrice di un piano antirapina quando scatto il raid. Secondo la ricostruzione degli inquirenti C.M. aveva il compito di tenere gli utenti sotto tiro con una pistola 357 magnum. Pittoni si avventò contro il rapinatore per disarmarlo. Durante la colluttazione C.M. sparò due colpi di pistola, uno dei quali passò da parte a parte la gola dell’ufficiale. I malviventi scapparono via; fuori però c’erano altri due carabinieri che spararono contro i rapinatori e un proiettile colpì al braccio il minorenne. Il tenente Pittoni venne portato in ospedale ma morì poco dopo. In poche ore furono arrestati i tre maggiorenni, mentre per giorni fu caccia all’uomo per assicurare alla giustizia C.M. che, braccato e ferito, si costituì. (Il Mattino)