Vico Equense – Stessa spiaggia, stesso mare?

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Vico Equense – Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare … recitava così una canzone degli anni sessanta, ma non ci sentiamo di sposare la tesi del motivo guardando lo stato in cui versano le spiagge. Sembra che nessuna particolarità si annunci e “voci di ballatoio” dicono che per questa estate l’amministrazione lascerà le cose più o meno come stanno. Ci auguriamo che non sia vero. Non è neppure iniziata che già si rivedono i problemi legati alla stagione estiva. Tra questi, il controllo delle aree di parcheggio, la concessione di autorizzazioni, la gestione delle spiagge libere attrezzate. L’estate scorsa fu segnata dalle polemiche per la decisione dell´amministrazione di affidare ai chioschi la gestione delle spiagge da luglio a settembre, dando la possibilità di posare le attrezzature anche in assenza o in attesa del cliente. Una politica di gestione delle spiagge tendente alla privatizzazione degli arenili: “attrezzati” ma di fatto trasformati in lidi balneari dove bisogna pagare sdraio e ombrelloni per farsi il bagno. E così, tratti di spiagge libere sono passate di fatto in mano a privati. La situazione, dal punto di vista dell’uso del demanio marittimo è una vera e propria anomalia che non ha precedenti. La forte privatizzazione degli arenili ha portato i cittadini a non poter godere del diritto di andare al mare senza pagare. Il disagio, ovviamente, colpisce persone di tutte le età costrette spesso in posti scomodi, parti pietrose e scogli, mentre il pezzo migliore della spiaggia cosiddetta “libera” è riservata ad ombrelloni e lettini già disposti sull’arenile nell’attesa di utenti paganti. Di fatto questi tratti di spiaggia (un tempo libero) ora sono in mano ai privati che li gestiscono come dei concessionari. Da parte nostra l’attenzione verso i problemi delle spiagge libere non è mai calata, anzi. Con l’arrivo della bella stagione molti dei nodi verranno al pettine, facendo riflettere ancora di più sulla problematica situazione. (Foto di Alessandro Savarese)


Fonte: www.vicoequenseonline.blogspot.com