POSITANO, POSIDONIA CHIEDE UNA SOLUZIONE PER L´OLIO ESAUSTO

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Positano, Costiera Amalfitana. L’associazione Posidonia chiede al Comune di smaltire l’olio esausto.Ogni anno oltre due milioni di litri di olio finiscono direttamente in mare e contribuiscono al lento deterioramento della qualità delle acque dell’intero golfo di Salerno e della Costiera Amalfitana Conseguenze? Eutrofizzazione e inesorabile impoverimento della presenza vegetale e animale anche nei fondali. “Chiediamo al Comune di attivarsi per gli oli esausti, minacciano il bene più prezioso che è il mare – dice Vito Casola presidente di Posidonia l’associazione di Positano che tutela l’ambiente in Costa d’ Amalfi in prima fila per il mare e per l’oasi Vallone Porto -. E’ un problema di rilievo e vorremmo una risposta. Noi proponiamo come associazione ma anche come cittadini, il Comune deve trovare una soluzione. La finalità del nostro intervento è quella di organizzare su tutto il territorio di competenza una serie di punti di raccolta per evitare che questa tipologia di rifiuti finisca negli scarichi fognari e quindi a mare.In vista della stagione turistica intendiamo porre in primo piano una questione che rischia di compromettere in maniera definitiva il mare e la stessa fruizione del litorale, chiediamo che si coinvolgano i vari enti, anche i comuni vicini, come Praiano e Massalubrense, non siamo un’isola. L’ideale sarebbe lo strumento della conferenza dei servizi che è l’unico modo per coinvolgere in maniera operativa tutti gli attori competenti in materia per fare in modo che vengano assunte decisioni rapide e immediatamente operative», In pratica l’obiettivo è quello di cercare di organizzare una serie di punti di raccolta, oppure uno principale alla Cascatai. E per incentivare le casalinghe a portare nei centri i residui delle fritture, è possibile organizzare raccolte punti con premi, proprio come avviene con successo in altre regioni. Tuttavia, il risultato più significativo sarà la riduzione dello scarico di olio in mare tramite le fogne, visto che si tratta di una sostanza e lentissimo assorbimento da parte dell’ambiente. Anche se è vero che il depuratore ha un pretrattamento degli oli nessuno può negare che un comune che tenga all’ambiente sopratutto se legato al mare si debba attivare in tal senso. “Dovrebbe essere tutta la Costiera Amalfitana e gli enti che la proteggono dal Parco Marino di Punta Campanella al Parco dei Monti Lattari ad attivarsi insieme con il Comune di Positano – conclude Casola -, le associazioni non hanno la forza di risolvere queste problematiche, abbiamo aiutato il Comune ad attuare la raccolta differenziata seppur la ritenevamo non sufficiente per risolvere il problema di Positano e le critiche non sono mancate, dal fatto che non vi è sufficiente controllo al fatto che per strada a volte i turisti trovano rifiuti la mattina, ci sono molte cose che non vanno purtuttavia abbiamo collaborato fattivamente, alcuni hanno dato un grande apporto, altri ricevono la mattina i cittadini consegnando le buste. Abbiamo anche elaborato una bozza di progetto alternativo perchè crediamo nella raccolta porta a porta ora chiediamo che prima dell’estate ci si attivi per gli oli esausti, abbiamo già fatto richiesta al Comune ma ancora non abbiamo avuto risposta. Sta a loro farci sapere come fare e perchè non farlo se ritengono che il problema non esiste. Il depuratore non basta, e non bastano i riconoscimenti formali come la bandiera blu o verde per garantirci la qualità del mare e dell’ambiente che sono anche la fonte della nostra economia oltre che della nostra sopravvivenza”,


Michele Cinque