UNICO COSTIERA, STANGATA PER I TURISTI CON LA CRISI. E´ POLEMICA

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Torna l’Unicocostiera, il biglietto unico per la Costa d’ Amalfi e Sorrento,  portando con sé anche una coda di polemiche per i prezzi alti in questo periodo di crisi. Lunedì incontro a Salerno. Dal primo aprile il Consorzio Unicocampania ha riattivato i ticket per gli autobus delle linee pubbliche operanti in penisola sorrentina e costiera amalfitana nei periodi estivi. I nuovi biglietti sono destinati esclusivamente a coloro che non risiedono in Campania. Venti i Comuni interessati, da Meta a Massa Lubrense e da Positano, toccado Ravello, fino a Salerno. Il taglio dei ticket è di 2 euro per una corsa da 45 minuti, 3 euro per 90 minuti, 6 euro per 24 ore e 15 euro per 3 giorni. Coinvolte nell’iniziativa le linee di autobus e treni di Sita e Circumvesuviana operanti tra penisola sorrentina e costiera amalfitana. Ed è proprio qui che si innestano le polemiche. Negli anni scorsi la Circumvesuviana non partecipava all’Unicocostiera per cui per gli spostamenti in penisola sorrentina continuavano ad essere validi i biglietti dell’Unicocampania che costano circa la metà di quelli in vigore da ieri. Ora, invece, tutti i non residenti, ossia i turisti che soggiornano negli alberghi di Sorrento e dintorni, sono obbligati ad acquistare questi nuovi tagliandi per poter utilizzare i mezzi pubblici, anche per spostamenti brevi. «In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando – lamenta Antonino D’Esposito, direttore dell’Atlantic Palace, uno degli alberghi della periferia di Sorrento – in cui noi albergatori così come i ristoratori siamo stati costretti a tagliare i prezzi per attirare la clientela, l’introduzione di questi nuovi biglietti sembra quantomeno inopportuna. I nostri clienti, ad esempio, per raggiungere il centro cittadino distante circa un chilometro, sono costretti a pagare 2 euro per l’andata ed altrettanto per il ritorno». Cifra che francamente appare non proporzionata al servizio. «Per una famiglia di 4 persone – aggiunge D’Esposito – può essere più conveniente prendere un taxi: non è così che si rilancia il turismo». Dal Consorzio Unicocampania, al momento, fanno sapere che si limitano ad applicare le direttive dell’assessorato ai Trasporti della Campania. Il confronto tra gli operatori turistici ed i rappresentanti istituzionali è, quindi, rinviato alla presentazione della campagna per l’Unicocostiera in programma lunedì prossimo a Salerno.

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