Salerno, si ferirono due operai sequestrato il maxicantiere di Ikea

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Dopo il crollo al cantiere Ikea di Baronissi, dove molti aspettano di lavorare, è stato sottoposto a  sequestro l’intero manufatto, proseguono le indagini per accertare le responsabilità dell’incidente sul lavoro occorso a due operai. Continua a far discutere l’incidente sul lavoro avvenuto all’interno della struttura in fase di realizzazione che ospiterà il colosso del mobile svedese. Dopo la concitata giornata di mercoledì, durante la quale si erano rincorse mille voci sulla dinamica e l’entità dell’accaduto, è adesso il tempo delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Salerno e dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino.
A restare feriti, per fortuna in maniera non grave, nel cedimento del solaio in costruzione sono stati due operai, Gennaro De Chiara, di Baronissi e il napoletano Pasquale Errichiello. Il primo ha riportato un trauma spinale giudicato guaribile in 20 giorni dai medici dell’ospedale di San Leonardo; il secondo ha dovuto invece far fronte alla frattura di un braccio.
É mistero invece sulle conseguenze riportate da un terzo edile che sarebbe stato coinvolto nell’incidente. Sembra che questa persona, di cui non si conoscono le generalità, si sia allontanata dal cantiere accompagnata da alcuni colleghi a bordo di un’auto privata, ma senza ricorrere alle cure dei sanitari non avendo subito danni fisici, ma solo un forte choc. Ciò spiegherebbe anche il motivo per cui, nei presidi ospedalieri della zona, non esisterebbe traccia di referti medici riferiti a questa terza persona. Un aspetto ancora da chiarire, dunque, mentre si cerca di far luce sulle cause che avrebbero portato la trave, non ancora cementificata, a cedere di schianto facendo cadere rovinosamente gli operai che vi stavano lavorando.
A disporre il sequestro dei tre piani che compongono il parallelepipedo in cui faranno sfoggio mobili e complementi d’arredo a basso costo, è stato il sostituto procuratore Giusti. L’inchiesta avviata tende ad accertare se siano state rispettate tutte le misure di sicurezza in materia di edilizia all’interno del cantiere e se dunque il crollo sia avvenuto per una tragica fatalità o per imperizia e negligenza. Un punto fondamentale da chiarire anche alla luce delle denunce dei sindacati, specie della Feneal-Uil che proprio ieri, attraverso il segretario provinciale Luigi Ciancio, si era espressa duramente sulle condizioni di lavoro cui sarebbe sottoposta la manovalanza impegnata nell’edificazione del grande complesso commerciale. Il dubbio, inoltre, riguarda adesso la tempistica di ultimazione dei lavori: il taglio del nastro per Ikea ad Orignano sarebbe dovuto avvenire entro il prossimo mese di settembre.
Michele De Lucia