´´Cannavaro amareggiato da De Laurentiis´´

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NAPOLI – ”Fabio Cannavaro è vecchio e non serve al Napoli”. Questo in sintesi il pensiero del presidente dei partenopei, Aurelio De Laurentiis sul possibile ritorno in azzurro del capitano dellsa Nazionale. Una frase ovviamente non gradita allo staff del giocatore, come ha spiegato Enrico Fedele, l’agente del giocatore, a Marte Sport Live: “Le parole del presidente forse dettate dall’inesperienza, sono state indelicate – ha detto a Radio Kiss Kiss – quello che dispiace è il continuo parlare dell’età del giocatore che, ad oggi, è il capitano della Nazionale ed è un pilastro del Real Madrid. Le sue capacità vengono riconosciute da tutti quelli che lo hanno allenato, da Shuster e Ramos, a Donadoni e Lippi”.

VOGLIA DI TORNARE – Fedele ha anche parlato della voglia di Cannavaro di tornare a Napoli: “Fabio è innamorato della sua città. Nel momento in cui ha capito che forse il Real non intendeva rinnovargli il contratto, ha subito pensato alla soluzione Napoli, dicendomi che pur di tornare nella sua città, sarebbe disposto a fare un sacrificio non comune sull’ingaggio. Non un semplice ritocco, ma un grande sacrificio economico”. Comunque, le frasi del presidente non costituiscono un ostacolo: “Fabio non è irritato per le parole di De Laurentiis, è solo un po’ amareggiato. Entro la fine di aprile prenderemo una decisione per il suo futuro e valuteremo tutte le possibilità. Ma entro la fine di aprile firmerà per la squadra del suo futuro”.

PRIORITA’ REAL MADRID – C’è anche un discorso Milan: “Il discorso con i rossoneri è in stand-by: la sua priorità è il Real Madrid – precisa Fedele -. Poi, chi lo vuole sa bene come rintracciarlo. Un’esperienza fuori Europa? Il suo non è un problema di ingaggio: Fabio vuole ambire ad un progetto importante in un momento di coronamento della sua carriera, che definirei fenomenale. E’ giusto che la termini in un club che abbia una storia importante e che abbia un progetto su di lui: questa è la via che Cannavaro vuole intraprendere. Ma non farà come Beckham, che ha scelto l’America per poi fare sacrifici andando al Milan Michele De Lucia