RAVELLO, INDAGINI SULLE SCRITTE CONTRO BRUNETTA. SPUNTANO DUE PISTE

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Ravello, Costiera Amalfitana «Non c’è proprio nulla da commentare». Vittorio Pezzuto, portavoce del ministro Renato Brunetta è lapidario e sulle scritte apparse, nella nottata tra venerdì e sabato, su una delle pareti del costruendo Auditorium di Ravello preferisce il silenzio. Forse anche per evitare ulteriori polemiche. Da un punto di vista politico, dunque, il «caso» sarebbe archiviato anche se l’amarezza resta. Soprattutto per l’ex primo cittadino di Ravello, Secondo Amalfitano, oggi consulente tecnico del ministro, chiamato in causa da una delle scritte( «Brunetta ottavo nano – S.Amalfitano»). Ancora aperte, invece, le indagini. I carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale e quelli della compagnia di Amalfi hanno ascoltato i residenti della zona. Ma tutti hanno dichiarato di non aver visto nulla. Intanto gli uomini del Cis (Centro investigazioni scientifiche dell’Arma) stanno analizzando alcuni campioni di pittura prelevata dal muro imbrattato. Potrebbe essere questo il punto di partenza per riuscire ad individuare i responsabili. Per il momento, pur non escludendo alcuna ipotesi, i militari dell’Arma sono proiettati verso la pista della bravata. Anche se, ora dopo ora, viene sempre più avvalorata l’ipotesi che l’origine del gesto sia da individuare negli ambienti politici locali. Inquieta la stella a cinque punte raccolta in un cerchio, disegnata accanto alle frasi minatore, e simbolo del movimento terroristico: gli investigatori stanno cercando di capire se sia soltanto emulazione o qualcosa di più serio. A Ravello, del resto, il ministro ha una casa di proprietà e trascorre le sue vacanze con la famiglia. Intanto da palazzo Sant’Agostino arriva un messaggio di solidarietà a Renato Brunetta e Secondo Amalfitano da parte del presidente della Provincia, Angelo Villani. «Desidero condannare con forza le ingiuriose scritte», scrive in una nota. Quindi: «Sono parole a dir poco incresciose, che arrivano da chi non ha nulla a che vedere con la cultura democratica ma è soltanto capace di fare offese e usare termini discriminatori. Siamo alle prese con la cultura della stupidità e dell’intolleranza che rappresenta un insulto per Ravello e per tutti i salernitani che, ne sono persuaso, condivideranno la mia ferma condanna. Il ministro continui nel solco intrapreso confidando nella stima di quanti, come me, conoscono le difficoltà e gli ostacoli esistenti nella Pubblica amministrazione. Auspico un veloce chiarimento dell’intera vicenda». In uno dei messaggi, ricordiamo, si legge: «Brunetta nano maledetto: attento». Intanto c’è una piccola curiosità: il primo a dare notizia delle scritte è stato un sito internet made in Ravello, il Vescovadoravello. net. A informare il direttore, Emiliano Amato, sarebbero stati proprio i cittadini. E qualcuno avrebbe anche segnalato la cosa nel cuore della notte. (Petronillo, Il Mattino)