SALERNO, CONTESTAZIONI A PIAZZA DELLA LIBERTA´ DI DE LUCA. I FILOSOFI CONTRO

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Una città che non ha spirito critico, che vede davanti a sé un monumentalismo datato e che potrebbe non avere più una democrazia dinamica. Ecco quanto hanno sintetizzato, in maniera efficace e diretta, i filosofi salernitani Pino Cantillo e Giuseppe Cacciatore, intervenuti martedì sera ad un incontro sul tema «Il pensiero della città», organizzato presso il Convento di San Michele, dall’associazione «Seventh Degree» dell’Università degli studi di Salerno. Ma a tener banco, anche durante questo confronto filosofico, è stato il progetto di piazza della Libertà disegnato da Ricardo Bofill e voluto dal sindaco De Luca, trecento metri di lunghezza per 30 di altezza che stanno facendo discutere da giorni. Ed infatti Pino Cantillo,  come riporta il Corriere del Mezzogiorno di oggi, partendo dalla certezza che Salerno abbia un suo pensiero, ha detto: «La filosofia che non si rapporti con la realtà è una vuota astrazione. Lo stesso De Luca è un filosofo ed è un filosofo realizzatore. Su piazza della Libertà, posso solo dire che spero ci sia anche la libertà della piazza, ossia una vita democratica più dinamica. Ho visto il progetto, non mi esprimo perché vedere un plastico non è la stessa cosa. Ci sono delle perplessità urbanistiche, speriamo che non rappresenti un’alterazione del profilo del centro storico. Infine, su Pd e Pdl, ribadisco che preferisco un sistema democratico plurale, anche se con regole ben precise, come il sistema politico in Germania». Contestata anche la visibilità che impedirebbe al salernitano durante la serata , secondo alcuni verrebbe limitata la vista alla Costiera Amalfitana, al Cilento, a Salerno stessa, Amalfi, Paestum, ma ancora più caustico il commento di Giuseppe Cacciatore: «Salerno non è un’isola felice e pensa poco. La discussione nasce nella piazza, il confronto e il dialogo mancano e le città pensano poco. La tragedia è che non solo non si pensa, ma si sostituisce a ciò la paura per il diverso, l’insicurezza economica, quella personale. Il rischio è che si passi dalla città che pensa alla città terrorizzata. Su piazza della Libertà mi vengono solo battute. Il monumentalismo mi fa tornare in mente momenti bui a cui non si pensava più, direi che non è la piazza in sé che fa paura ma il simbolo che alla piazza si vuole dare. A Salerno c’è assolutamente poco spirito critico perché c’è il successo della politica come amministrazione, questo è indiscutibile. Manca però la politica che pensa, quella critica. Da parecchio tempo, a dire il vero, manca anche l’opposizione a Salerno. Ad oggi il Pd e Pdl sono dei progetti parzialmente fallimentari, il Pd già lo è ed è sotto gli occhi di tutti, del Pdl non sappiamo ancora ». Simulazione Così sarà il Crescent di piazza della Libertà