SALERNO, SI PRESENTA FORZA PROVINCIA MA NON CI SONO ANCORA I NOMI

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SALERNO — C’è ancora fibrillazione all’interno delle fila di Forza Italia: si presenta il simbolo della lista per le provinciali ma l’accordo sui nomi è lontano. Presente anche l’ex deputato Franco Di Comite che vive a Positano in Costiera Amalfitana. La presentazione ufficiale di «Forza Provincia», programmata per ieri sera presso la sede della federazione provinciale in via Porta Elina a Salerno è apparsa a tutti monca di qualcosa. Perché ci si aspettava la lista dei trentasei candidati ed invece ci si è limitati a commentare la grafica ed i colori di un simbolo che è lo stesso di Forza Italia, con l’unica differenza che al posto di Italia è stata inserita la parola Provincia. Al tavolo erano presenti l’ex parlamentare Franco Di Comite, l’ex europarlamentare Genè Andria, la coordinatrice cittadina Anna Ferrazzano, il coordinatore provinciale Alberico Gambino, il responsabile organizzativo Antonio Mauro Russo e il deputato forzista Gerardo Soglia. In sala erano presenti anche il consigliere comunale Giuseppe Zitarosa e il consigliere provinciale Franco Annunziata. Nonostante le insistenze dei cronisti e la diplomazia dei relatori, alla fine della conferenza stampa, svoltasi in una sala gremita da cinquanta simpatizzanti, qualche nome a denti stretti è emerso. Oltre all’unico candidato già ufficiale, ossia il capogruppo alla Provincia Franco Annunziata, in lista dovrebbero trovare collocazione Romano Speranza (sindaco di Centola-Palinuro), Giuseppe Cuozzo, Salvatore Bottone, Lello Lupo, Carmine Cerino, Paolo Bergantino (consigliere di circoscrizione di Salerno), Paolo Puorro (ex consigliere comunale di Salerno), Pietro Stasi (consigliere comunale di Salerno), Luigi De Vivo e Gianluigi Giuliano. Di quote rosa al momento nessuna traccia, anche se a detta dei responsabili del partito, la presenza di donne dovrebbe essere garantita. Intanto «sanguina» ancora la ferita di Angri, con lo stesso Alberico Gambino che, rispondendo alle sollecitazioni dei cronisti, ribadisce come la scelta del futuro candidato del Pdl alla poltrona di sindaco di Angri e del candidato al collegio numero 4 per le Provinciali non è stato ancora individuato. Tornando alla conferenza stampa, sempre Gambino ha introdotto l’incontro precisando così: «La storia di Forza Italia, fondamentale nel panorama politico italiano, ora confluisce in questo simbolo creato appositamente per le elezioni provinciali per poi fondersi nel partito del Popolo delle Libertà. C’è tanta voglia di riscatto per questo territorio e per questa provincia, siamo certi che i cittadini cambieranno pagina». Dopo l’amarcord di Di Comite che ha ricordato come nel 1993, ospite nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi, ebbe a dire allo stesso futuro premier che la scelta di entrare in politica era una cosa da folli, è stata la volta di Anna Ferrazzano che, invece, ha sottolineato l’importanza dell’esperienza politica di Forza Italia. «Dopo quindici anni di impegno al servizio del territorio — ha sottolineato la coordinatrice comunale — è matura l’ora del cambiamento di direzione alla Provincia di Salerno che in tutti i settori è sinonimo di emergenza». Sul futuro del Pdl in provincia di Salerno si è invece soffermato il responsabile organizzativo Antonio Mauro Russo: «Il Pdl nasce dalle urne e non da una fusione a freddo come si è verificato per il partito democratico ». Di correnti post democristiane, infine, ha parlato il deputato Gerardo Soglia: «Di sicuro il nostro, come ha già detto il premier Berlusconi non sarà un partito lacerato dalle correnti interne tipo Dc. Noi siamo uomini e donne con i propri valori e una grande coesione di gruppo». Umberto Adinolfi