SALERNO, RUDERI IN VILLE. 101 DENUNCE E 22 SEQUESTRI

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Vecchi ruderi trasformati in ville faraoniche. Complessi residenziali spacciati per turistici. Scantinati e mansarde che, con un “ritocco” alle volumetrie, si trasformavano in eleganti depandance di altrettanto lussuose abitazioni. Il tutto in barba all’ambiente e alle casse comunali. Sono 101 le persone denunciate dalla Guardia di Finanza che ha fatto scattare i sigilli per ventidue fabbricati rurali trasformati senza alcuna autorizzazione in residenze extra lusso. Un patrimonio abusivo stimato oltre 28 milioni di euro. • Si chiama “Country House” la nuova operazione portata a termine dalle Fiamme Gialle, dopo un paziente lavoro investigativo iniziato lo scorso 16 gennaio e concluso il 28 febbraio. Ieri i risultati dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il comandante provinciale Angelo Matassa, il capitano Furnò ed il colonnello Angelo Senese del reparto operativo aeronavale di Napoli. • Pugno duro contro l’abusivismo edilizio ed in particolare contro il cambio di destinazione d’uso dei fabbricati rurali che, per legge, devono avere una parte agricola ed una residenziale. Sistematicamente, in particolare in Campania che da questo punto di vista vanta un triste primato, la parte agricola scompare ed i fabbricati rurali vengono riattati, con ampliamenti volumetrici e scavi illeciti. Fino ad essere trasformati, senza nessuna autorizzazione, in lussuose ville. • Ventidue quelle stanate dai finanzieri anche grazie ad un monitoraggio aereo: nel mirino sono finite altrettante proprietá situate tra Salerno (Giovi, Casa Manzo, Ogliara e Brignano), Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Montecorvino Pugliano e Montecorvino Rovella. Fondamentale – oltre alle segnalazioni giunte al “117”- è stata la collaborazione fornita dalle polizie municipali e dagli uffici tecnici comunali che hanno messo a disposizione degli investigatori i loro archivi. • Oltre al danno ambientale, conseguente all’aumento del carico urbanistico ed agli ampliamenti volumetrici, con cementificazione di spazi verdi in più casi occupati da piscine, gli abusi hanno comportato un notevole danno erariale per le casse comunali, derivante dal minore gettito per gli oneri di urbanizzazione, Ici e Tarsu. Centouno le persone denunciate, tra proprietari, tecnici, progettisti e responsabili delle ditte esecutrici, mentre sotto sequestro sono finiti immobili per 11.140 mq ed aree di cantiere per 49.450 mq, per un valore di oltre 28 milioni di euro. • La posizione fiscale delle imprese – alcune delle quali artefice di più interventi abusivi – è tutt’ora al vaglio della Finanza, che ha sorpreso nei cantieri decine di lavoratori in nero. Tra gli illeciti stanati dai militari, un complesso alberghiero in difformitá, un deposito agricolo trasformato in villa, una residenza faraonica con depandance e piscina e una rimessa abusiva. • Resta da capire come sia possibile che strutture dallo styling californiano, situate nella maggior parte dei casi in prossimitá di strade particolarmente frequentate, siano passate inosservate a quanti sono preposti a verificare che i lavori di ristrutturazione dei fabbricati rurali vengano eseguiti in maniera conforme a quelle che sono le autorizzazioni rilasciate dal Comune e alle prescrizioni imposte dalla normativa.