POSITANO, DRAG QUEEN E MUFLONI NEL VALLONE PORTO. ARRIVA IL PARANOICO

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Positano, Costiera Amalfitana, pubblichiamo in fondo un articolo de Il Paranoico (l’imperiodico irresponsabile di satira positanese e non) che alleghiamo in pdf. E’ necessaria una breve premessa per quei, credo pochi, lettori che non sono a conoscenza della vicenda. Dopo mesi di battaglia per il Vallone Porto gli operai stanno cominciando a mettere piede nell’oasi per dei lavori condannati da tutte le principali associazioni d’ Italia, WWF, Italia Nostra, Lega Ambiente e le principali associazioni ambientalisti o naturaliste locali, Posidonia e Gea, che organizzarono una storica manifestazione del Forum delle Associazioni il 10 febbraio scorso per sensibilizzare i vari entri contro lavori che sarebbero stati uno spreco di soldi pubblici e una devastazione di un ecosistema (con rare specie animali e vegetali, dalla salamandrina con gli occhiali alla hirtiflora, a protette specie di pipistrelli, a felci relitti preistorici) con un delicato e precario equilibrio. Il Paranoico, giocando sulle contestazioni del WWF (fra le tantissime incongruenze rilevate) al fatto che esistevano Capre di Montecristo e Mufloni (infatti si è progettato con relazioni che parlavano di animali mai esistiti e questa la dice lunga) avendo dedicato un numero alle Drag Queen bene ha pensato che con i Mufloni i noti esperti potevano ben mettere la presenza di una Drag Queen (abbastanza spaventata da briglie di cemento ed interventi invasivi). Positanonews sta continuano a seguire la vicenda tutti i giorni, dopo i lavori a Valle, ancora non terminati, la ditta sta per mettere mano al lotto temuto dagli ambientalisti. Sono già stati fatti proprio in questi giorni dei sopralluoghi e allestita una baracca per gli attrezzi. Forse è questione di giorni e inizieranno questi lavori, convegni e film fatti serviranno a futura memoria. Non sono le solite parole del giornalista che vuole fare colpo, lo dicono le tre principali associazioni ambientaliste d’Italia, e registi e artisti da tutto il mondo. Continuano gli interessamenti degli ambientalisti, le processioni alla Regione Campania, al Comune di Positano, alla Procura di Salerno, ma senza alcun esito. I lavori procederanno nonostante, salvo colpi di scena, uno schieramento d’opinione senza precedenti nella storia della Amalfi Coast. Non si contano i video, gli appelli, le petizioni in rete, e non si contano le “stranezze” le “irregolarità “, giustificabili o meno che siano, sanabili o da sanare, di cui non abbiamo ora voglia di parlare, fiumi di inchiostro abbiamo versato e continueremo a versare. Ora i lavori, dopo un primo lotto, concentrato alla spiaggia di Arienzo e alla tombatura, dove pure gli ambientalisti hanno detto si doveva intervenire, magari eliminando la strozzatura, per limitare un potenziale pericolo, arrivano nel cuore del tempio. Il nostro artista e poeta Gianni Menichetti è senza parole, parla per lui il Paranoico, ma c’è da rimanere basiti. La Costiera Amalfitana, già  immeritatamente territorio Unesco, diventato Parco dei Monti Lattari, ora  con un vero e proprio stridente paradosso si candida per la biosfera, con un logo creato proprio dall’artista Gianni Menichetti, e proprio il luogo, ispirazione di quel logo, sta per essere irrimediabilmente messo a repentaglio nell’indifferenza che si nascondono dietro relazioni, progetti e valutazioni che solo il tempo rivelerà  essere devastanti per l’integrità  di questo luogo che dovrebbe essere sacro per tutti.
DRAG QUEEN E MUFLONI NEL VALLONE PORTO

Una Drag queen nel Vallone Porto di Positano. E’ la scoperta che noti esperti scienziati hanno scoperto che nell’oasi Vallone Portoesiste oltre al Muone e la Capra di Montecristo una specie rara diDragQueen. A supporto della validità  degli studi scientici che porterannonalmente a distruggere l’unica oasi di Positano (era oranon ne possiamo pi๠di questo verde, viva il cemento) questonumerodel paranoico sarà  dedicato alle Drag queen. Abbiamo deciso difare una petizione online “Distruggiamo il Vallone Porto” perchà¨basta con questa protezione del verde, basta con questo IndignatoSpeciale che à¨di parte. Noi vogliamo la distruzione di quest’area, facciamolanita con questo verde. La gente ama essere sommersa dalcemento. Evviva. Cemento, ferro, impalcature e amianto. Chebello..Dall’oasi al mare,il molo ਠdistrutto? Evviva. Soldi buttati a mare. Cosଠsi fa. Bravi. Epoi la benecenza, bravo comune di Positano, che facciamo con le luci di Natale? Viva le tenebre. Oscurità , ignoranza, questa ਠfelicità