MASSA LUBRENSE TORNA NEL SUO PAESE DOPO MEZZO SECOLO DALL´ARGENTINA

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Massa Lubrense. Aveva solo tre anni quando, nel 1951 Francesco Saverio Romano lasciò Massa Lubrense per emigrare in Argentina assieme a papà Gaetano ed alla mamma Luisa Lentino. Nei giorni scorsi è tornato in Italia, ed in particolare a Roma, per partecipare come assistente tecnico – per la sua competenza nel settore della pesca – del sottosegretario Norberto Yauhar del ministero per la pesca, l’acquacultura e l’alimentazione della Repubblica Argentina, alla 28esima conferenza mondiale della Fao sul tema «La pesca e l’acquacultura come risorse da sviluppare per la soluzione della fame nel mondo»: un convegno al quale hanno partecipato 145 nazioni da tutti i continenti. Solo con la tenacia tipica dei pescatori di Massa Lubrense, un tempo molto numerosi a Marina della Lobra, a Nerano e a Marina di Puolo, frazioni dalle quali nei periodi immediatamente seguenti alle due guerre mondiali sono partite in centinaia le famiglie dirette non solo in Argentina ma anche negli Stati Uniti d’America e poi in Australia e in Nuova Zelanda, Francesco Saverio Romano da piccolo pescatore aiutante del padre Gaetano è riuscito nel corso degli anni a diventare presidente degli armatori della pesca dell’intera Argentina: una carica conquistata con tanto duro lavoro sul mare a bordo dei pescherecci di altri e tantissimi sacrifici e rinunce. E così anno dopo anno, gruzzoletti di «pesos» l’uno dietro l’altro, un bagaglio di esperienze di pesca a non finire, hanno portato il piccolo ex emigrante di Massa Lubrense ad acquistare una flotta di pescherecci in metallo ed a conquistare incarichi sindacali nella categoria degli armatori di livello in livello fino a quello nazionale. Ma nel cuore aveva sempre l’Italia, tanto che appena conclusa la conferenza della Fao, rinunciando al viaggio di ritorno in Argentina – gratuito – insieme alla delegazione ministeriale, ha voluto fare una «scappata» a Massa Lubrense e a Sorrento per riabbracciare i suoi parenti lasciati in penisola sorrentina. Insieme ad Antonino Persico, orafo in Massa-Centro e Giuseppe Mellino, giovane imprenditore di Marina del Cantone nel settore della nautica, Francesco Saverio Romano ha potuto respirare quell’aria della Terra delle Sirene che per tanti anni, malgrado il calore dei familiari «di laggiù», a Mar del Plata, gli è mancata. «A giugno prossimo tornerò con tutta la famiglia: i miei cari devono conoscere la terra dove sono nato e dove vi sono i familiari dei miei genitori e di quelli di mia moglie». Pappalardo, Il Mattino