INCREMENTARE L´AFFERMAZIONE DELL´OLIO D.O.P. – Il "Sirena d´Oro" a Sorrento

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INCREMENTARE L’AFFERMAZIONE DELL’OLIO D.O.P. Il “Sirena d’Oro” punta all’internazionalizzazione SORRENTO. Con l’intento di rivedersi il prossimo anno per dare un ulteriore slancio ad un prodotto che si vuol portare alla pari del vino. Così si è conclusa la VII Edizione del Premio Nazionale dell’Olio DOP extravergine di oliva “Sirena D’Oro” che ha visto la partecipazione di aziende olearie provenienti da tutta Italia e dai più svariati posti. La manifestazione che è anche accompagnata in questo mese da “ Il Mese Dell’Olio DOP in Campania” e da “Il Salotto degli Oli DOP” ha avuto un vasto eco percorrendo tutta l’Italia da Nord a Sud ed anche nella capitale belga, Bruxelles. Sostenuto ovviamente anche dall’assessorato all’Agricoltura ed alle Attività Produttive e che in qualche importante manifestazione ha avuto anche un suo stand. Le aziende iscritte sono state 225 mentre quelle risultate idonee dopo le dovute procedure di 213. Un premio stilato in base ad un regolamento che sancisce la massima correttezza nelle procedure ed imparzialità nel giudizio della commissione. Dopo che sono stati eseguiti ed analizzati, con meticolosità, tutti i prelievi degli oleifici partecipanti. Il clou di questa sette giorni sorrentina, dall’8 al 15 marzo, si è avuto nel pomeriggio di sabato 14 nella sala del Teatro Tasso di Sorrento con la premiazione delle varie aziende. Con la moderazione del giornalista Luciano Pignataro e la presenza di varie autorità tra cui il responsabile della Commissione al Parlamento Europeo, Vincenzo Aita, della responsabile sul controllo e qualità del Ministero delle Politiche Agricole, la dottoressa Laura Della Torre e del sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino. Sono state premiate nei vari settori: Fruttato intenso, Fruttato medio e Fruttato leggero, quelle ditte che, diciamo così, si sono ben distinte. Ad ognuna che si è classificata al primo posto è andato il Sirena d’Oro, al secondo il Sirena d’argento ed infine alle terze il Sirena di bronzo. La statuetta più “prestigiosa”, quella della “Sirena d’Oro”del Fruttato intenso è andata alla azienda di Rollo Giorgio dei Monti Iblei (Ragusa), a seguire quella d’argento all’azienda Podere Fornacino (Castelnuovo Berardenga) ed infine quella di bronzo alla Fattoria Enrico Loddo (Dolianova – CA). Per il Fruttato medio il primo posto è spettato all’Azienda Oliveto Matarazzo della zona della Tuscia di Viterbo. Al secondo si è piazzata Le Conche di Bisagno (Bruzio-Calabria) ed al terzo l’Accademia Olearia Srl della zona di Sassari (Sardegna). Nell’ultima sezione del Fruttato leggero la statuetta d’Oro alla Azienda Agricola Olio Toniolli di Arco in provincia di Trento. Quella d’Argento alla Azienda Stefanini Tronchetti di Montecarlo nella lucchesia e l’ultima quella di bronzo alla Azienda Calvarone di Spello in provincia di Perugia. Una manifestazione molto seguita anche “grazie alla vostra presenza –conferma il sindaco Fiorentino durante la premiazione- che la impreziosisce”. Così come le “molte aziende che hanno partecipato”. Ma per andare avanti “questo premio che si è affermato ci vuole molto lavoro da fare e noi lo faremo”. Sperando che “questo prodotto degli oli DOP si vada affermando e che diventi internazionale”. Questo l’augurio del sindaco dalla città tassiana. Mentre quello del responsabile della commissione al Parlamento europeo, Vincenzo Aita, è “di aprirci fuori dall’Italia e puntare sull’Europa cercando di coinvolgere anche altri paesi”. E di “non solo valorizzare il nostro olio ma anche quelli DOP”, perciò è fondamentale “portare più in avanti il Sirena D’Oro per valorizzare questo prodotto”. Prodotto che non è stato solo al centro della premiazione ma anche, e soprattutto, dei convegni e dibattiti che si sono tenuti ed hanno accompagnato tutta la kermesse. Il tutto al fine di valorizzare non solo il frutto, l’olivo, ed anche la pianta, ma tutto quello che ruota intorno ad esso. Da chi lo raccoglie a chi lo trasporta, da chi lo macina nel frantoio per finire a chi lo vende nel proprio negozio cercando di dare una ulteriore spinta verso un prodotto di una certa genuinità.

GIUSEPPE SPASIANO