MASSA LUBRENSE, DANNI PER IL MALTEMPO PER I LIDI

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Completati i lavori di ripascimento delle spiagge a Marina del Cantone a Massa lubrense, dopo Sorrento, in Penisola Sorrentina si contano i danni provocati dalle ultime mareggiate che, alzando la massicciata di pietre fino a quasi due metri di altezza sul livello del mare, oltre a invadere la stradina di collegamento del lido con la piazza delle Sirene hanno bloccato le porte di alcune abitazioni, ristoranti e stabilimenti balneari. Di qui le proteste di operatori turistici, ormeggiatori e pescatori che in mancanza di un porticciolo o di una diga frangiflutti a Marina del Cantone chiedono una scogliera soffolta per la difesa delle strutture ricettive dalla furia delle mareggiate di scirocco. È scaduta sabato scorso la proroga concessa dall’ordinanza del sindaco Leone Gargiulo per l’occupazione da parte del “Consorzio Cesved” di parte della piazza delle Sirene destinata allo stoccaggio del brecciame utilizzato per il ripascimento delle spiagge di Marina del Cantone comprese tra Punta Sant’Antonio e le antiche tonnare sotto il costone dei «Tre Pizzi» e ora, in vista della stagione turistica, imprenditori e lavoratori delle varie categorie chiedono che vengano restituite alla fruizione la piazza e i lidi. Anzi taluni operatori turistici, titolari di ristoranti e stabilimenti balneari insieme agli ormeggiatori chiedono oltre al posizionamento d’una scogliera soffolta a una distanza di circa 200 metri dalla costa la liberazione del cantiere di lavoro dalla piazza e dalle spiagge ancora occupate dal cantiere. «Con le mareggiate della settimana scorsa – dichiara Alfonso Mollo, componente di una famiglia che gestisce uno stabilimento balneare e un ristorante sulla spiaggia delle Sirene – abbiamo dovuto subire oltre ai danni alle strutture, anche i mancati incassi per manifestazioni programmate e non realizzate e per disdette di prenotazioni. Il brecciame utilizzato per il rispascimento della spiaggia ha eretto una barriera alta fino a 2 metri sul livello del mare. Quasi certamente con le barriere soffolte al largo di Punta Sant’Antonio le mareggiate alimentate dallo scirocco avrebbero procurato meno danni». Questo delle barriere soffolte è un discorso sul quale il sindaco Leone Gargiulo ha da fare alcune precisazioni. «Fermo restando che anche l’amministrazione comunale è dell’idea della necessità di installarle a difesa delle infrastrutture turistiche e delle imbarcazioni di Marina del Cantone c’è da ricordare che qualche anno fa la Provincia aveva stanziato un cospicuo finanziamento per un progetto finalizzato alla posa di scogliere soffolte per proteggere Marina del Cantone. Ma, insieme ad alcune associazioni ambientaliste furono proprio alcuni degli imprenditori locali a opporsi a tale progetto. Per la prossima estate, per risolvere alcuni problemi, l’amministrazione comunale è impegnata a realizzare alcune importanti opere civili a servizio dei bagnanti: servizi igienici sotto la piazza delle Sirene e passerelle che consentiranno, in particolare a bambini e persone anziane, di raggiungere tutte le spiagge senza soffrire. Mentre la giunta comunale s’impegna a restituire piazze, spiagge e parcheggi liberi da cantieri di lavoro mi sento d’invitare gli operatori turistici a contribuire a tenere in ordine spiagge ed arenili e di evitare di piangersi sempre addosso. Il comune non può fare tutto da solo».  Pappalardo, Il Mattino