ANGRI SINDACO SFIDUCIATO DA 13 CONSIGLIERI, ARRIVA IL COMMISSARIO

0




Il sindaco Gianpaolo Mazzola è stato sfiduciato. La tempesta annunciata è arrivata prima del tempo. Il clima cittadino è teso e si respira aria di burrasca. Le tredici firme in calce al documento di sfiducia sono state raccolte dinanzi al notaio Califano di Salerno e successivamente inoltrate al protocollo generale del Comune, che a sua volta ha provveduto ad informare la Prefettura.
• Si è conclusa ieri quindi l’esperienza da sindaco di Mazzola. L’idea della defenestrazione sarebbe maturata durante le scorse sere. E’ terminata anzitempo l’avventura politica del centrodestra capitanato da Mazzola che è imploso a meno di due anni dalla vittoria elettorale. Una crisi interna alla coalizione del PdL che giá meno di un anno fa aveva manifestato una profonda spaccatura.
• Un epilogo che fa il pari con quanto accaduto all’ex sindaco Giuseppe La Mura sfiduciato dalla sua stessa maggioranza, sebbene di centrosinistra. I tredici firmatari sono per il PdL: Francesco D’Antuono, Gianluca Giordano, Danilo Avagnano e Carlo Semioli. A questi si aggiungono l’indipendente Emilio Testa ed il socialista Gennaro Palumbo e chiaramente i voti numericamente determinanti della folta pattuglia targata UdC: Daniele Selvino, Nordino Fiorello, Giacomo Sorrentino, Giuseppe Galasso, Roberto Giordano, Aniello Conte, Vincenzo Grimaldi. L’inedito asse An-UdC ha giocato in maniera decisiva sulle sorti del sindaco Mazzola e di una parte del PdL. Gli eventi sono precipitati dopo una recente riunione svoltasi a Salerno per decidere in merito ai nomi da inserire nelle liste a sostegno della candidatura di Cirielli. Accanto a quella del primo cittadino sarebbe emersa quella del consigliere comunale Gianluca Giordano (An) sostenuto dal proprio partito.
• Le scelte avallate dagli organi provinciali, ma non gradite al primo cittadino sarebbero alla base della revoca dell’incarico di vicesindaco a Squillante, a cui sono seguite le dimissioni di Lanzione. La spaccatura è avvenuta all’interno della coalizione di centrodestra. Alla base anche la esiguitá numerica all’indomani delle elezioni dei consiglieri comunali a sostegno del PdL, che si è infoltito strada facendo grazie ad alcuni cambi di casacca. La caduta del sindaco rimescola le carte in gioco sul tavolo della politica cittadina. Intanto è da evidenziare che alle accuse di ritorsione politica denunciate da Squillante, il sindaco aveva attraverso una nota stampa rinfocolato la polemica. Una diatriba che ha trovato la sua conclusione.
Pippo Della Corte, La Città