RAVELLO, CONSORZIO TURISTICO: ENTUSIASMO AI CORSI DI FORMAZIONE

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“Se ho un problema nel mio matrimonio, che cosa ci guadagno continuando a criticare mia moglie per la sua condotta? Operando in questo modo, mi rendo una vittima impotente. Mi immobilizzo in una situazione negativa. Diminuisco anche la mia capacità di influenzarla. Il mio tormentarla, accusarla, il mio atteggiamento critico, non fa altro che farla concentrare di più sulle sue debolezze. Il mio criticismo è peggio della condotta che voglio correggere. Così facendo, la mia capacità di avere un impatto positivo sulla situazione si riduce e alla fine scompare.”

Questo scritto, di Stephen Covey, è riportato in una pubblicazione della Mind Consulting, Società di consulenza aziendale che sta tenendo i corsi di formazione agli operatori del Consorzio turistico di Ravello e Scala. Ma cosa c’entrano le vicissitudini matrimoniali con la gestione dei collaboratori in un’azienda? (è stato questo il tema dell’incontro di mercoledì 11 marzo). Lo ha spiegato, con una serie di brillanti passaggi che hanno infiammato la platea, il trainer Marco Cortese. Ai partecipanti al corso, ha parlato della “Causatività”, (da causa/effetto). L’imprenditore “causativo” (atteggiamento positivo) è colui che, quando si presenta un problema nell’azienda, analizza in prima istanza se ci sono sue responsabilità chiedendosi, lui per primo, cosa fa o non fa per migliorare una situazione, invece di scegliere la via comoda (l’effetto –atteggiamento negativo) di incolpare le circostanze o, peggio ancora, solo “gli altri” dell’inefficienza che si è generata.

Con l’aiuto di slides proiettate sulla parete e un linguaggio sciolto e consequenziale dove non sono mancate espressioni tipiche “napoletane”,  Marco Cortese si è trovato, fin dall’inizio dei lavori, di fronte ad una platea coinvolta e collaborativa.

Alla fine, rimanendo in tema, il trainer ha richiamato un concetto di “Kennedyana memoria” affermando che “causativo” è l’imprenditore che non si chiede cosa può fare il Consorzio per lui, piuttosto deve chiedersi cosa può fare lui per il Consorzio. Un modo per dire ai molti presenti e, soprattutto ai pochi assenti, che il primo passo per il buon funzionamento dell’organismo Consorzio è la partecipazione attiva di tutti i soggetti così come, nel corpo umano, ogni organo è chiamato a svolgere alla perfezione le proprie funzioni per la buona salute dell’individuo.

Il prossimo appuntamento è per il giorno 25 marzo alle 14.30.

Gino Amato