Ex studente fa strage in una scuola tedesca Sedici morti, il killer ucciso dalla polizia

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MILANO – Si è presentato a scuola completamente vestito di nero, come se vestisse una divisa militare, imbracciando un fucile mitragliatore, proprio come i protagonisti di «Elephant», il film del 2003 di Gus Van Sant dedicato al massacro alla Columbine High School che vinse la palma d’oro al festival di Cannes (la SCHEDA con tutti i precedenti). E con l’arma, una volta all’interno, Tim Kretshmer, 17 anni, ha iniziato a sparare a casaccio all’indirizzo di due classi dell’istituto tecnico «Albert Realschule» di Winneden, cittadina tedesca a 20 chilometri da Stoccarda. Il bilancio del folle blitz parla ora di 16 morti. Lo stesso Kretshmer è stato poi ucciso durante uno scontro a fuoco con la polizia. Due agenti sono invece rimasti gravemente feriti.

«GERMANIA IN LUTTO» – Sul sito della Bild è stata pubblicata una foto del ragazzo, scattata nel 2004, quando vinse un torneo di ping pong. È un ex allievo della stessa scuola in cui ha compiuto la strage e si era diplomato l’anno scorso. Il governo tedesco si è detto «profondamente choccato» per la strage. Per il cancelliere Angela Merkel si tratta di «un crimine orribile» ed è «inimmaginabile che nel giro di pochi secondi siano stati uccisi studenti e insegnanti. Questo è un giorno di lutto per l’intera Germania». Anche il presidente della Comunità Europea, José Manuel Barroso, è intervenuto sulla vicenda: «Siamo inorriditi e rattristati per la violenza senza senso che ha falciato tante vite umane e ferito e traumatizzato tanti altri. A nome mio e della Commissione europea esprimo le più profonde condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime».


L’IRRUZIONE A SCUOLA – Il ragazzo ha fatto irruzione intorno nell’istituto alle 9,30. Imbracciando un fucile mitragliatore si è fatto largo nei corridoi poi ha iniziato a sparare a caso in direzione di due classi. Sotto i suoi colpi sono subito caduti nove studenti (tra i 13 e i 17 anni) e tre insegnanti, molti altri sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, al punto che il bilancio delle vittime si è poi ulteriormente aggravato. L’istituto fa parte di un complesso scolastico in cui erano presenti in totale un migliaio di studenti. Dopo pochi minuti il killer è scappato, uccidendo un’altra persona, il dipendente di un ospedale psichiatrico che ha sede vicino alla scuola.


              dalcorriere.it                 inserito da Michele De Lucia


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