Onatisop – Una gita nel terzo mondo

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Alcuni giorni fa ero in vacanza / lavoro in un paese del terzo mondo Onatisop dove in questo periodo la maggior parte degli indigeni del luogo è intenta nei preparativi per la prossima stagione turistica . Mi ero riproposto di visitare alcuni villaggi vicini ed ho chiesto al portiere dell’albergo quale fosse il modo più comodo per raggiungerli , questi quasi scusandosi mi comunica che , per raggiungere Iflama e Ollevar l’unica strada è al momento interrotta a causa di un masso pericolante che incombe sulla strada rotabile sottostante, che sfortuna gli dico io proprio quando decido di venire in vacanza da queste parti la strada viene interrotta, ma no mi risponde di rimando lui, non si preoccupi questo succede regolarmente tutti gli inverni anzi spesso anche d’estate; ma come è possibile qui da voi so che vengono turisti da tutto il mondo,  è possibile tenere chiusa l’unica strada di collegamento bisognerebbe lavorare anche 24 ore al giorno per risolvere il problema; purtroppo continua il portiere la strada chiusa  impedisce i collegamenti con gli altri villaggi sulla costa . Il portiere spiega che suo figlio a causa dell’interruzione dell’ unica strada che porta al villaggio di Iflama , dove si reca quotidianamente per continuare la scuola dell’obbligo, resta spesso a casa , specialmente nella stagione delle piogge ( quest’anno particolarmente abbondanti), e mi spiega che suo figlio insieme a tanti altri ragazzi all’alba prendono la corriera da Onatisop fino a Onaiarp, poi proseguondo a piedi sulla strade asfaltate arrivano ad un sentiero impervio fatto di scalini scoscesi attaccati alla roccia che arrivano fin sopra al mare , da dove nei periodi di mare calmo si può attraversare per un sentiero  fino all’altra parte del costone  ( altrimenti se il mare è agitato bisogna tornare indietro a casa) . Dopo la scuola la via del ritorno non è meno impervia in quanto oltre a ripercorrere a ritroso la strada , spesso a Onaiarp non trovano la corriera ad attenderli perché non c’è coincidenza di orari tra le corriere ,  a questo punto devono arrangiarsi alla meglio incamminandosi a piedi e sperando in un passaggio (pochi a causa della strada chiusa al traffico), vede Signore lo interrompe un cliente Giapponese dell’albergo anche lui bloccato come me, si ricorda l’ultimo terremoto devastante che da noi ha colpito la città di Kobe , bene da noi abbiamo ricostruito tutto in pochi mesi , abbiamo messo in sicurezza grattaceli , ponti , gallerie lavorando 24 ore al giorno perché da noi si usa così , quando c’è un alluvione un terremoto bisogna intervenire nel più breve tempo possibile per non creare difficoltà ai cittadini , esattamente quello che è successo da noi a Los Angeles mi fa notare un Americano della California che era di lato a  me ed aveva assistito alla conversazione , e che dire dell’ alluvione che ha travolto Praga e Dresda


(agosto 2002) dice un Tedesco, un vero di “disastro sistemico” bene anche da noi ci siamo rimboccati le maniche e lavorando 24 su 24 abbiamo messo in sicurezze le nostre strade e le nostre case anche con l’aiuto dell’esercito, a proposito so che voi Italiani avete un esercito speciale i “ genieri” che intervengono proprio in queste occasioni , per costruire ponteggi , gallerie in ferro per poter permettere il transito provvisorio dei cittadini .Si, gli rispondo io che  fortuna che noi (Italiani , Americani , Giapponesi e Tedeschi) apparteniamo a civiltà progredite dove questi problemi da terzo mondo non ci sono , vedete io abito in Costiera Amalfitana e precisamente a Positano, da noi se succede una cosa del genere in poche ore si attiva l’ Anas di zona, che avverte il Sindaco, che avverte la  protezione civile, che avverte la Prefettura, che avverte la provincia (perché da noi ci sono anche le Province  e fra poco anche i distretti ),che avverte la Regione, che avverte l’assessore addetto , che avverte il suo segretario personale , che ……… . ………..


Signori , mi rivolgo ai miei compagni occasionali , devo farvi una rivelazione, da noi è stata fatta una scoperta scientifica storica , a cui per secoli illustri scienziati hanno lavorato senza successo, da noi hanno scoperto la “pietra filosofale” sapete quella che trasforma la pietra in ……… I speriam che riesc a passà).

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