POSITANO SCANDALO DELLA INTERRUZIONE A PRAIANO, E LE VIE DEL MARE?

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La Costiera Amalfitana divisa in due al 12 febbraio, appalti e lavori annunciati che non cominciano, i ragazzi da Positano e Praiano che devono fare mille peripezie per raggiungere la scuola ad Amalfi. I pendolari che si “arrangiano” i turisti disorientati e non informati, come faceva Ravello con due hostess durante la chisura della statale, con il Comune e gli albergatori che si fecero parte attiva, ma Positano avrebbe la possibilità delle vie del mare. Perchè non attuarle? Soluzioni improvvisate e pericolose come la strada della Praia dove è morta una donna questo inverno, mentre le vie del mare non vengono attivate. La dimostrazione che prendono solo soldi pubblici, secondo il presidente di Posidonia. “E’ una vergogna questa situazione – dice Vito Casola, presidente dell’associazione Posidonia -, stiamo a marzo, le giornate sono accettabili per attivare le vie del mare e non si trova una soluzione che vada incontro ai cittadini. Questa è la dimostrazione che tutte queste iniziative, dal Metrò del mare in poi, sono una presa in giro. A che serve dare soldi pubblici alle società di navigazione se poi vogliono funzionare solo nel periodo turistico dove poter speculare su Positano? E’ inacettabile pensare di far passare i ragazzi in quel budello della strada che va dall’Africana alla Praia, dove proprio questo inverno ha perso la vita una donna a causa delle mareggiate.”  Al momento è tutto in forse anche se i genitori e alcuni rappresentati (in particolare Nino La Camera e Valeria De Rosa) chiedono continuamente notizie, inascoltati, agli amministratori. Nessuna notizia ufficiale se non quella, ufficiosa (e ci teniamo a dirlo, siamo un quotidiano libero ed indipendente non un organo di stampa delle amministrazioni) che non si passa durante i lavori dalle 6 alle 18 per consentire le operazioni che porteranno alla distruzione del masso, si spera, entro la fine del mese.

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