AMALFI, TARSU ILLEGITTIMA. NON RESIDENTE ACCUSA. CASE COME ALBERGHI

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«Il Comune di Amalfi ripartisce in maniera arbitraria la tassa sui rifiuti». È la denuncia contenuta nel ricorso che ha presentato alla commissione tributaria provinciale di Salerno e all’ufficio tributi del comune costiero Claudio Colombo, revisore contabile che vive a Milano e che riporta oggi il Corriere del Mezzogiorno. Colombo si è visto recapitare per la casa in cui non risiede un atto di ingiunzione per il pagamento della seconda e terza rata della Tarsu per il 2005 pari a 136,85 euro (comprensive di sanzione e interessi). «Il Comune di Amalfi – scrive Colombo – invece di fare uno sconto del 33% ai non residenti, come previsto dal Dlgs.507/93, ha fissato un illegittimo aggravio del 47,5%». «La cosa più sbalorditiva – conclude – è che alla mia richiesta di conoscere i motivi della disparità delle due tariffe all’ufficio tributi mi hanno risposto che le «seconde case» vengono considerate alla stregua degli alberghi».