NOCERA INFERIORE, DISCARICA FRA GLI ORTAGGI

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 Da una parte una vera e propria montagna di rifiuti speciali, dal-l’altra frutta e verdura irrimediabilmente contaminate. Le foto dell’operazione eseguita dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Salerno guidata dal colonnello Angelo Matassa, sono quantomai eloquenti. E inquietanti. Tutto era partito da un normale controllo fiscale ad una ditta specializzata nello smaltimento dei rifiuti, ubicata in via Padula, nei pressi dell’uscita autostradale di Nocera Inferiore, al confine con Pagani nell’ Agro Nocerino – Sarnese in Provincia di Salerno. I finanzieri si sono trovati di fronte allo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e hanno sequestrato 45mila tonnellate di scarti di lavorazione del ferro, ritenuto pericoloso alla salute, due aree di stoccaggio e deposito di circa 6.500 metri quadri, altrettanti manufatti in lamiera, una cisterna contenente 1500 litri di gasolio, 48 bombole di ossigeno, tre silos, attrezzature e macchinari illecitamente utilizzati per il recupero e lo smaltimento di rifiuti speciali. Il valore dei beni sequestrati, usati per lo stoccaggio e il trattamento illecito dei materiali ferrosi, ammonta a circa 2,5 milioni di euro. Denunciato il rappresentante legale della ditta nocerina, un uomo con piccoli precedenti penali alle spalle, per aver depositato, in modo incontrollato, sul terreno rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, oltreché per non aver osservato le prescrizioni contenute nell’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero rifiuti e per aver omesso di presentare la denuncia di detenzione di materiale esplosivo e infiammabile. Il sito, in terra battuta, risultato fortemente inquinato, con grave danno per il sottosuolo, è confinante con ampi appezzamenti di terreno adibiti a coltivazione di ortaggi in serra. L’operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione dei volontari del Wwf e dei funzionari dell’Arpac che provvederanno a controllare il livello di inquinamento dei campi. L’azienda, così come è stato spiegato ieri in conferenza stampa, continua l’attività lavorativa. Le aree sono state sequestrate e su queste si focalizza l’attenzione delle forze dell’ordine. La società, a detta degli inquirenti, è molto conosciuta nell’ambiente e ricopre anche un ruolo di primaria importanza nel contesto territoriale. La montagna di rifiuti accanto agli orti e, nell’altra foto, la conferenza stampa della Guardia di Finanza con il comandante Matassa Corrieredel Mezzogiorno

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