COSTIERA AMALFITANA, FURORE AL VOTO NEL NOME DI FERRAIOLI E CAVALIERE

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Anche a Furore si vota in Costiera Amalfitana e se Minori sembra essere un laboratorio politico e a Vietri sul Mare le candidature si moltiplicano, a Furore si delinea, come sempre, la candidatura di Raffaele Ferraioli alla guida del paese. E quella di Giocondo Cavaliere come alternativa all’opposizione. Ma per entrambi non si hanno certezze nei propri schieramenti,  e nessuno dei due si è espresso ancora pubblicamente. Per Ferraioli volutamente usiamo il termine “guida” del paese perchè il sindaco Alfonso Avitabile è considerato  un sindaco di transizione candidato per l’ineleggibilità dell’ex sindaco, dal momento che Raffaele Ferraioli veniva dal doppio mandato, ma sia nei consigli che negli uffici la sua presenza era preminente. Raffaele Ferraioli si è dimostrato sicuramente il politico più potente della Costiera Amalfitana nell’ultimo ventennio, almeno fino a quando non è stata soppressa la Comunità Montana della Penisola Amalfitana, qualche mese fa, della quale è stato presidente incontrastato fino all’ultimo minuto. Ora il suo ruolo è di molto sminuito, ma non per demerito suo o merito della politica e della magistratura, bensi per la legge che ha tolto le Comunità Montane e quindi quella sede di potere comprensoriale senza precedenti e che difficilmente si potrà mai più ricreare nella nostra cosìdetta “Divina”. Ferraioli ha subito varie bufere giudiziarie, una uscita sulle ribalte nazionali, quella del “Furore Inn”, dalla quale si può dire che è uscito indenne, nonostante sia ancora in itinere un appello fatto in cassazione dalla pm Gabriella Nuzzi alla sentenza di proscioglimento (assoluzione per alcuni reati, prescrizione per altri), poi quella sui Patti Territoriali, tuttora in piedi, nella quale è accusato di aver finanziato le aziende di famiglia. Anch’esso, però, si avvia se non ai proscioglimenti, sicuramente alle prescrizioni per il passare degli anni. Ma, appunto,  ne la magistratura, ne, tantomeno la politica (inesistente in Costiera Amalfitana da questo punto di vista) lo hanno scalfito. Ciò che lo ha colpito è alla fine la legge che gli ha tolto la Comunità Montana, anche se gli rimane un ruolo nel Parco dei Monti Lattari dove, però, difficilmente potrà occupare un grosso posto di rilievo. Per il professor Ferraioli (ha insegnato a Salerno negli istituti superiori) rimane il “suo” Comune. Ma, imprevidibilmente, anche lui sembra aver avuto dei problemi di compattezza nella sua maggioranza, infatti non sempre il Consiglio Comunale riusciva a raggiungere il numero legale  in prima convocazione, segno inequivocabile di dissidi interni. Ma anche oggi  ci sono delle divisioni che hanno visto lo stesso Avitabile voler una sua riconferma, aspirazioni stroncate, pare, sul nascere. Ferraioli metterà sul piatto della bilancia che ha fatto fare a Furore, ha creato 409 posti letto su 831 abitanti, e altro ancora, non c’è dubbio che “La lista del Ponte” che guida il paese dal giugno 1980, si ripresenterà sotto la sua bandiera.Dall’altra parte c’è l’antagonista degli ultimi dieci anni, Giocondo Cavaliere, capogruppo dell’opposizione che, dopo averlo visto all’opera come vicesindaco, gli si è messo contro denunciando in parte quelle che riteneva le sue malefatte. Anche nel gruppo di Giocondo Cavaliere però non vi è certezza sul candidato, c’è un movimento d’opinione e una voglia di rinnovare nel paese che però non sempre viene manifestata al momento del voto. La costa d’ Amalfi si prepara dunque al voto, ma per Furore ancora non si ha certezza su chi saranno i candidati. Ferraioli riuscirà a spuntarla molto probabilmente, mentre Cavaliere non si sa ancora cosa faccia. Se candidarsi lui e vincere la sua decennale battaglia, che ha portato per la prima volta una alternativa alla “lista unica” a Furore, di cui ha comunque il merito di aver fatto nascere e guidato, o stare in un gruppo che sta cercando al suo interno, in una sorta di primaria, anche un altro nome? E nel gruppo di Ferraioli, o da Ferraioli stesso, uscirà un altro nome? Uscirà nel paese della “lista unica” un terzo contendente? Difficile a dirsi, già fu considerto un miracolo fare una seconda lista, dove mai vi erano state seconde liste. Staremo a vedere. Intanto, ad oggi,  Furore va al voto nel nome di Ferraioli e Cavaliere…