VICO EQUENSE PARLA IL SINDACO GENNARO CINQUE, ECCO PERCHE´ MI SONO DIMESSO

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“Sono in carica da due anni e mezzo ed in questo periodo ho cercato di lavorare nell’interesse della città e dei cittadini in modo concreto, con l’obiettivo di far prevalere i fatti e le azioni alle parole ed ai proclami. Ai cittadini il ruolo di giudici. Il nostro Comune è un cantiere a cielo aperto che nell’immediato può creare qualche disagio, ma in futuro porterà benefici duraturi per lo sviluppo della città. Da ultimo mi sono assunto la responsabilità della chiusura della galleria di Seiano con l’obiettivo di migliorare il traffico e la viabilità nel nostro territorio. Ho cercato di fare anche altro: l’apertura della casa di riposo, la realizzazione di ulteriori infrastrutture e il risanamento della situazione economica attraverso la vendita del patrimonio comunale che non rende e rappresenta solo un costo per le casse comunali. In questi casi, purtroppo, non mi è stato possibile agire per la resistenza costante di piccoli interessi che hanno trovato sponda anche all’interno della mia compagine. Questo è un fatto di estrema gravità che intendo denunciare alla città. Non posso accettare l’ostruzionismo interno, capzioso e strumentale, che è cosa ben diversa dalla sana dialettica politica e dal confronto anche critico ma corretto. Perché coloro che hanno scelto questa strada lo hanno fatto fuori dalle sedi istituzionali: giunta e consiglio comunale ed hanno, invece, puntato all’immobilismo di sempre e che da sempre è il vero male che affligge il nostro Comune, utilizzando l’assenza come strumento di lotta politica. Non posso accettare una compagine amministrativa composta da elementi che quando si deve decidere non si presentano oppure pretendono di parlar d’altro. Se non avessi detto basta al perdurare di questo andazzo ne sarei diventato complice. Ed è a questo stato di cose che ho detto no e per questo mi sono dimesso. Ho detto no al tentativo di bloccare il processo di rinnovamento e di realizzazioni in corso. No alla vecchia politica fatta di trappole, doppi giochi e intese trasversali attuate sottobanco e a spese della città e dei cittadini. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta e con serenità e determinazione intendo andare avanti lungo la strada intrapresa, consapevole che il progetto che mi ha portato a ricoprire la carica di sindaco è ancora condiviso e che quel progetto non debba essere fermato”.