SALERNO, TECNICI INDAGATI. VILLANI LI TRASFERISCE TUTTI

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Angelo Villani era in una delle sue aziende quando il telefonino ha squillato e dall’altro capo gli hanno comunicato che i carabinieri stavano passando al setaccio l’ufficio tecnico.«L’ho saputo dai giornalisti» dice in una conferenza stampa convocata d’urgenza nel primo pomeriggio.E mette subito in chiaro che «il livello politico non c’entra» e che se reato c’è stato, tutto è avvenuto «solo nella fase gestionale», quella rimessa a funzionari e tecnici.«Gli indagati sono undici, tutti geometri, e due sono giá andati in pensione» afferma. • In mano ha la lettera che, «per ragioni di opportunitá» , rimuove quei dipendenti dalle loro funzioni e li trasferisce ad altro incarico. Sempre nell’ambito dell’ufficio tecnico, ma in un ruolo che li tenga lontani da appalti e cantieri. «Non è un giudizio di colpevolezza, sostengo anzi una presunzione di innocenza.Ma è opportuno che, finché vi sono indagini in corso, siano destinati a funzioni che escludono possibilitá di inquinamento delle prove». Il provvedimento è giá stato annunciato al dirigente del settore e sará subito attuato. Ma Villani vuole soprattutto sottolineare che nessuno degli amministratori è indagato e che fu proprio lui, nel luglio 2006, a consegnare alla Procura una lettera anonima che gli era stata recapitata e denunciava irregolaritá nel meccanismo degli appalti.«Lo feci dopo averne parlato anche con il dirigente del settore. Non so se i magistrati avessero giá quel testo, di certo noi non siamo gli accusati ma gli accusatori.Non siamo parte in causa ma semmai parte lesa». • Villani parla davanti a una rappresentanza degli assessori, in primis quello ai lavori pubblici Franco Alfieri, che ieri pomeriggio si sono riuniti nel salone Bottiglieri per rappresentare l’unitá dell’Amministrazione attorno al suo presidente candidato.Sa che le ripercussioni politiche, a poco più di tre mesi dal voto, possono essere pesanti.«Sotto elezioni anche un soffio di vento diventa un tornado, non vorrei che si trasformasse in questione politica un fatto che non lo è.In veritá – aggiunge subito – non credo che il centrodestra fare speculazioni, ma qualche spregiudcato può sempre esserci.Gli intelligenti non strumentalizzano, però il mondo non è fatto solo di intelligenti». Per questo chiede alla magistratura di fare presto, ribadendo la fiducia negli inquirenti ed evitando qualsiasi polemica con il sistema giudiziario.«Nessuna giustizia a orologeria – risponde a chi gli chiede se la tempistica lo abbia infastidito – Questi sono termini che usa il centrodestra, io parlo di una giustizia che sta facendo il suo lavoro. D’altronde in Italia si vota sempre. E poi qui parliamo di indagini, se i magistrati non possono fare neanche questo si paralizza tutto».Lascia intendere che la valutazione cambierebbe se per qualcuno dovessero scattare le manette.«Dovessimo parlare di provvedimenti più forti… Beh, in quel caso sarebbe meglio farli un minuto dopo il voto».