E´ GUERRA PER L´AEREOPORTO COSTA D´AMALFI, SALERNO CONTRO PONTECAGNANO

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Fallita miseramente la speranza per la Costiera Amalfitana ed il Cilento di avere un aereoporto turistico, almeno quest’anno. Augusto Strianese resta alla presidenza dell’Aeroporto Costa d’ Amalfi , ma senza l’appoggio dei Comuni di Salerno e Pontecagnano, che ieri hanno disertato la seduta del cda. A decidere la conferma di Strianese sono state la Camera di Commercio (di cui è presidente), il Comune di Bellizzi e la Provincia: tre membri su cinque. • Alla fronda non è riuscita la mediazione tentata nelle ultime settimane, per coniugare le ambizioni del sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica e quelle di Vincenzo De Luca, che alla guida del consorzio avrebbe voluto il suo assessore all’Annona, Nello Fiore.Dalla manovra si è tirata fuori la Provincia, e così ieri mattina è stato solo il rappresentante di Salerno (Fiore, appunto), a seguire Pontecagnano nella scelta di non partecipare al consiglio d’amministrazione.Sica aveva chiesto un rinvio di sette giorni, per arrivare al tavolo dopo aver definito gli accordi con Enac, Regione e Ministero su viabilitá e completamento dell’infrastruttura, e dopo aver individuato la compagnia di gestione con una selezione pubblica. I vertici del consorzio non hanno accettato, ritenendo che per le questioni poste sarebbe stato necessario ben più di una sola settimana, e hanno comunque riunito il consiglio. E’ stato approvato anche il bilancio, ma è stata tolta dall’ordine del giorno la nomina del vicepresidente, incarico detenuto dal vice sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe. Una decisione argomentata con la prevista privatizzazione dello scalo, che lascerá al consorzio solo il 20% e potrebbe sostituire il cda con un solo amministratore. • Lo scontro istituzionale è evidente. Sica è pronto a far uscire Pontecagnano dal consorzio e lancia accuse pesanti. «Si è perpetrata l’ennesima forzatura – dichiara- La logica del buon senso e della responsabilitá, finalizzata all’effettivo funzionamento dello scalo, cede il passo all’interesse di parte ed alla volgare lottizzazione. Il territorio di Pontecagnano ha il dovere di riflettere sull’opportunitá di sottrarsi alla mortificazione di essere esclusa dalle decisioni che le competono». Pare cadere nel vuoto l’appello di Strianese, che in una nota aveva lanciato «un messaggio forte a tutti gli attori istituzionali per creare quanto più possibili convergenze sull’obiettivo di rendere pienamente operativa l’infrastruttura». Al telefono, il presidente difende la scelta di non rinviare la seduta del consiglio: «Era importante andare avanti. Comunicare che il consorzio non abbandona la societá di gestione e si augura di riprendere al più presto i voli di linea». Poi una frecciata agli operatori turistici: «Speriamo che i tour operator, salernitani e stranieri, ci facciano quanto prima la sorpresa di organizzare dei voli charter».