COSTIERA AMALFITANA, LE INTERCETTAZIONI SUI RIFIUTI. A VIETRI SUL MARE IMBECILLI

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Nella presunta associazione a delinquere ipotizzata dalla procura di Salerno, le direttive impartite ai dipendenti della società incaricati di recarsi presso i vari comuni convenzionati per raccogliere i rifiuti ingombranti si basavano su ciò che gli inquirenti definiscono «la pesata normale». Le interecettazioni, oggi riportate sul Corriere del Mezzogiorno, a firma della bravissima collega Angela Cappetta, lascia basiti. 25 marzo 2008, Erasmo Venosi (V) telefona ad un autista dell’Aser, S.C. (C). V. Guarda che domani a Buonalbergo le due ceste che portasti devono essere svuotate. C. Veramente io l’ho chiamato a quello. V. Cosa ti ha detto? C. Ha detto che non le tiene dentro le ceste. Le tiene dentro un cassone. V. E le ceste che cosa gliele abbiamo portate a fare? C. Eh, va bene, quello l’ha detto. Siccome lo avevamo che già c’erano dentro… V. Ah! E allora te li fa…lo apriamo il cassone e ce li carichiamo. C. Eh, lo so. V. Stammi a sentire, quando torni pesata normale, e… C. Che significa normale? Io la faccio sempre normale. V. Si, si pesata normale, dico… voglio dire…mi conservi lo scontrino e tutto e mi fai pure una copia del formulario. C. Ah! Te lo devo fare avere? La presunta complicità tra i vertici dell’Aser e i dipendenti dei comuni convenzionati è contenuta in una intercettazione telefonica, in cui Erasmo Venosi (E) si rammaricherebbe dello spostamento di un dipendente del Comune di Vietri dalle «mansioni abituali (Nettezza Urbana)». Rammarico espresso al telefono con una dipendente del Corisa2, Adele D’Elia (A). 4 aprile 2008 ore 14.36. Venosi telefona a D’Elia. E. Adele, ma tu sai qualcosa di Vietri? Mi chiamò Alfredo Porcelli tutto allarmato ed amareggiato. Gli hanno tolto il servizio. A. Infatti, io ti stavo chiamando! E. Che a Vietri fossero una massa di imbecilli, io l’ho sempre saputo! A. E questo a conferma, perché… Infatti ora ti stavo chiamando perché ci siamo visti anche stamattina proprio per questo problema. Ho visto Alfredo agitato. E. E mi dispiace per Alfredo… Perché, secondo me lo stanno mettendo in mezzo… A. Eh, si…E’ un casino vero e proprio!…Comunque, pare per la fattura di gennaio di…inc…3000 chili di pneumatici ed altre cose…E niente, comunque loro hanno deciso che quando si viene con l’Aser…Infatti ti chiamavo… Ci vuole essere uno dei nuovi che… E. E qual è il problema? A. E infatti! Io ho detto che non ci sono problemi! So che comunque affideranno, in seguito alla cosa che chiamai, a G. (nome di uomo; ndr) i durevoli. Penso che li vengono a prendere con la società di Napoli. Li portano alla società di Napoli. Il presunto conferimento illeciti di rifiuti riguarderebbe anche lo scarico di una società privata, sprovvista del formulario di identificazione dei rifiuti. 10 aprile 2008, ore 8.55, Erasmo Venosi (E) telefona a Raffaele Rinaldi (R). E. Raffaele, scusami, ma tu hai autorizzato…(nome della ditta non coinvolta; ndr) anche per gli ingombranti…materassi in particolare? R. No, era del materiale che facemmo un prezzo a corpo… E. Eh, si.. R. Il produttore chi è? E. Ma quanta roba, Raffaele… cioè…l’hai fatto per una tantum o per una cosa continuativa… R. No no un lavoro…un lavoro… E. Sono sempre privati.. no..questa..dove sta..non ha neanche il formulario? R. Gli fai il peso pure… E. Vabbè…vabbè…dobbiamo parlare da vicino dai..Raffaele.. va bene dai va bene dai…vedi di passare..che devo capire alcune cose. Ciao R. Ciao A. C.