POSITANO, INCONTRO PER LE SCUOLE. ADDIO A MONTEPERTUSO E ALL´ORARIO PROLUNGATO

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Incontro per la formazione con i genitori della Scuola per le iscrizioni per il prossimo anno e per le elementari si prospetta la chiusura delle scuole di Montepertuso a Positano in Costiera Amalfitana. “Non posso mantenere una aula con meno di 15 iscritti – spiega la dirigente Debora Adrianopoli -, lo prevede la legge. Già l’anno scorso abbiamo fatto una deroga nonostante vi fossero quattro iscritti. Ma se gli iscritti arriveranno a quella cifra rimarrà la prima elementare.”  Secondo i genitori riuniti alle elementari invece a Montpertuso ci sono solo 7 bambini che si dovranno iscrivere alla prima elementare e quindi i numeri non ci sono. A Positano, invece, ci sono 29 bambini che dovrebbero iscriversi nelle elementari e dall’incontro con la dirigente sono emerse varie problematiche legate alla riforma Gelmini che seppure non applicata da subito comporterà la mancanza dell’orario prolungato che comunque a Positano non si potrebbe applicare per la mancanza di una serie di aule. “Vorrei comunque portare i ragazzi di Positano verso la multimedialità – spiega la dirigente scolastica -, abbiamo chiesto lavagne e anche computer portatili da portare nelle classi anche in quelle elementari mancando una aula per lo scopo,”  La preside interviene sulle legittime  paure espresse da alcuni genitori sulla possibilità di una maxi classe di 29 alunni. “Cercheremo di evitarlo anche se la legge dice che la classe può arrivare sinanche a quel numero – spiega la preside -, già l’anno scorso per altre situazioni a Praiano abbiamo evitato questi disagi appellandoci alla sicurezza.” Il futuro per le attività didaticche extrascolastiche comunque si prospetta difficile a causa della mancanza del tempo prolungato. Anche se non per il prossimo anno scolastico. Un disagio per i cittadini di non poco conto. “Noi come scuola abbiamo protestato – ha detto la dirigente Adrianopoli -, ma i genitori cosa hanno fatto?”.  Dalla sala alcuni genitori hanno risposto che anche loro hanno  protestato ed è stata rilanciata, da parte di alcuni genitori, l’idea di una associazione che possa organizzare i genitori per tutelare i propri diritti e quelli dei propri figli anche per dare maggior forza alle istituzioni.