TURISMO, DA SORRENTO A POMPEI E´ CALO. FINALMENTE I DATI DALL´EPT DI NAPOLI

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Castellammare di Stabia tra le maglie nere del turismo della provincia di Napoli. E’ quanto emerge dal bollettino dell’Ente Provinciale del Turismo, con riferimento ai primi dieci mesi del 2008 comparati con quelli dello stesso periodo del 2007. Ebbene, esclusa Procida, che non fa testo in quanto i dati riguardano sia il periodo invernale che estivo, peggio di Castellammare (che colleziona un calo del 15% delle presenze e dell’8% delle visite) fanno solo Pompei (con un meno 17,34 % di presenze e meno 15,67% di arrivi) e Pozzuoli (che si attesta intorno ad un percentuale del 22,99 in meno di presenze e 16,30 di arrivi). Drammatico il calo anche per Sorrento, dove si registra un meno 16,91 %, anche se a consolare gli abitanti della penisola ci sta comunque il numero a sette cifre raccolto sul totale delle presenze: ben 1.793.018 presenze, Castellammare ne ha accumulate solo 239.715. Unico dato positivo è quello di Vico Equense: più 2,40 di presenze e più 4,31 di arrivi. «Finalmente – spiega il professore Michele Naclerio (foto), past president dell’Associazione Direttori Albergo della Campania – l’Ente Provinciale del Turismo ha fatto conoscere i dati provvisori in loro possesso. Le cifre sono eloquenti: una flessione delle presenze dell’11,12% per l’intera provincia di Napoli, quasi uguale a quella di Napoli città. A Castellammare di Stabia – continua – è tra i peggiori. I continui fatti criminosi, il periodo dell’emergenza dei rifiuti e una cronica mancanza di una politica turistica a difesa di luoghi stupendi hanno portato questi pessimi risultati. E, per il momento, non si vede alcun passo deciso per un cambiamento di questo trend negativo». Preoccupato dai dati anche Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania. «A Castellammare – spiega Sicignano – abbiamo alcuni degli alberghi più belli della regione. Ed è solo grazie a tali albergatori, che fanno tanti sacrifici, se almeno si riesce a salvare il salvabile. Purtroppo sul versante amministrativo si assiste ad una inerzia preoccupante e dannosa»

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