SALERNO, PUGNI E CALCI AL BARISTA PER UNA BOTTIGLIA DI LIQUORE

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Pugni e calci per una bottiglia di liquore. Il protagonista è un immigrato romeno di ventinove anni, Nikolae Abrazy, che l’altra sera ha aggredito il gestore del bar “Luisa” di piazza Vittorio Veneto, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Francesco Galdo è stato colpito prima all’addome, poi con un pugno sul volto, così violento da fargli cadere le lentine da vista a contatto.Alla fine ha dovuto cedere, lasciando che il giovane straniero uscisse dal suo bar con la merce trafugata, non prima di avere minacciato e spaventato alcuni clienti. • Il giovane non è però riuscito a fuggire. E’ stato bloccato pochi minuti dopo da una volante della polizia, che transitava nella zona per i consueti servizi di vigilanza ed è stata raggiunta dalla figlia del barista, corsa in strada a chiedere aiuto. • Erano all’incirca le 20.30 di lunedì quando nella stradina che sbocca su piazza Vittorio Veneto si è scatenato il putiferio. Il ventinovenne ha fatto irruzione nel bar, forse giá in stato di ebbrezza, e ha afferrato una delle bottiglie esposte in vetrina cercando subito di scappare. Il gestore ha provato a fermarlo, spostandosi da dietro il bancone, ma la reazione dell’immigrato è stata violentissima.Francesco Galdo è stato minacciato e aggredito, colpito all’addome e al volto sotto gli occhi esterrefatti della figlia. Poi Nikolae Abrazyn si è scagliato contro i clienti. Li ha minacciati intimandogli di svuotare i portafogli e di consegnare tutti i soldi, ma alle loro resistenze si è accontentato di qualche sigaretta pur di guadagnare in fretta l’uscita. Non gli è servito ad evitare l’arresto, perché dietro di lui è uscita anche la figlia dell’esercente picchiato, che ha subito richiamato l’attenzione di una pattuglia della polizia. Gli agenti, agli ordini del vice questore aggiunto Rossana Trimarco, hanno bloccato Abrazyn a pochi metri dalla caffetteria, con in mano ancora la bottiglia di liquore. L’uomo è stato arrestato per il reato di rapina e condotto nella casa circondariale di Fuorni, a disposizione dell’autoritá giudiziaria che deve decidere sulla convalida dell’arresto e sull’adozione di misure cautelari. • Senza fissa dimora, Nikolae Abrazyn era giá stato fermato altre volte dagli agenti delle Volanti per essere identificato, ma fino all’altro ieri non gli erano mai stati contestati episodi di violenza.Si aggirava quasi sempre nella zona della stazione ferroviaria ed era un volto noto anche per il gestore del bar “Luisa”, che ai poliziotti ha spiegato di averlo giá visto sia nella piazza che nel suo locale. Uno dei tanti immigrati che popolano l’area, e che in più occasioni hanno reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per sedare risse e lanci di bottiglie. Lo stesso titolare del bar aveva segnalato in passato le difficoltá di gestire un’attivitá commerciale in una zona di frontiera.E ieri mattina, dopo il pestaggio, la sua caffetteria è rimasta chiusa. La Citta

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