COSTIERA AMALFITANA RISERVA DELLA BIOSFERA, LA PROVINCIA DI SALERNO LA CANDIDA

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Sarà la Provincia di Salerno a traghettare la Costiera amalfitana tra le località dichiarate “riserve mondiali della biosfera”. Lo ha annunciato ieri a Scala l’assessore provinciale all’ambiente Angelo Paladino, nel corso del convegno organizzato da Comunicazione e Territori per presentare il progetto attraverso cui si dà il via libera alla procedura ufficiale per l’iscrizione all’elenco Mab dell’Unesco, dove finora si contano in tutto il mondo solo 520 località. Alla tavola rotonda «Costiera amalfitana: ecosostenibilità e sviluppo. Un futuro possibile» è intervenuto anche il presidente della commissione Ambiente della Camera, Paolo Russo, che ha comunicato come l’iter in commissione Agricoltura per una legge sul recupero dei terrazzamenti abbandonati sia ormai a buon punto. «Spero che entro sei mesi questa proposta diventi legge», ha sottolineato Russo, che ha poi spiegato come questo disegno di legge interessi l’intera penisola e più in particolare la Costiera amalfitana perché i terrazzamenti appartengono al paesaggio culturale. Parole di elogio per i lavori in commissione Agricoltura sono state espresse dall’assessore provinciale Paladino il quale ha manifestato un’unica perplessità circa la copertura finanziaria. Il progetto di adesione al Mab Unesco è stato presentato in mattinata da Vincenzo Sannino, responsabile della «Candidatura Costiera amalfitana come riserva mondiale della biosfera», alla presenza di Luigi Mansi primo cittadino di Scala, Gabriele De Filippo membro del Comitato nazionale Mab Unesco, Cipriano Marin, segretario generale del Centro Unesco-Isole Canarie, Carmine Nardone, presidente Futuridea, Daniela Mormile, commissione europea, Pedro Ballesteros Torres, commissione europea direzione generale Energia e Trasporti, Antonio Lumicisi del ministero dell’Ambiente e Gianluca Spinaci, amministratore Comité des Regions-Bruxelles. Tra gli interventi anche quelli di sindaci, ambientalisti e associazioni presenti sul territorio.  Le adesioni continuano sul sito http://www.riservabiosferacostiera.org/