CILENTO, RINVIO A GIUDIZIO PER SUOR SOLEDAD PER MOLESTIE SESSUALI

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Suor Soledad Bazan Verde rinviata a giudizio. Il gup Antonella Lariccia ha ieri deciso di procedere a pubblico dibattimento nei confronti della 27enne monaca accusata di molestie sessuali ai danni di circa 40 bambini frequentanti l’asilo di Santa Teresa a Vallo della Lucania. La prima udienza del processo penale è stata fissata per il prossimo 15 ottobre. La decisione è emersa dopo la lunga seduta di ieri al tribunale di Vallo della Lucania, la terza dell’udienza preliminare che vedeva come unica imputata la religiosa di origine peruviana. Oltre cinque ore di discussione, a partire da mezzogiorno, in cui hanno esposto le loro tesi i legali di parte civile ancora da ascoltare, quindi gli avvocati della difesa. Poi la camera di consiglio e il provvedimento del giudice. «Per noi è una prima vittoria – sottolinea Nicola Suadoni, difensore di una delle famiglie costituitesi parte civile – non è una sentenza, ma è di certo un passo importante verso l’accertamento della verità». Non si scompongono i rappresentanti della difesa della suora accusata delle violenze sui bimbi. «Questa decisione era scontata – spiega Vincenzo Cannavacciuolo, che insieme a Guglielmo Gulotta difende suor Soledad – siamo fiduciosi per la prosecuzione del processo. L’unico atto inserito nel fascicolo del dibattimento è l’incidente probatorio in cui è riportata una perizia che fa specifico riferimento, come spesso si verifica in fenomeni del genere, all’ipotesi del contagio psichico di gruppo ». Restano fuori dal procedimento Curia e istituto religioso: il gup nell’udienza di giovedì scorso aveva accolto l’istanza di esclusione dal processo presentata dai legali delle due parti che erano state citate in giudizio per responsabilità civile in quanto avrebbero il compito di vigilare su quanto avveniva nell’asilo. Al riguardo però non si escludono strascichi in sede civile: già promesso un atto di citazione per risarcimento danni. Intanto, sulla richiesta di archiviazione del pm per gli altri indagati (nell’ambito di un secondo filone d’inchiesta relativo a un sospetto giro di pedofilia), dopo l’opposizione alla stessa richiesta presentata da alcuni genitori della parte offesa, si attende la decisione del gip maturata in seguito all’udienza in camera di consiglio svoltasi lo scorso 23 gennaio. La definizione del passaggio alla fase dibattimentale giunge a quasi tre anni dallo scoppio dello scandalo. Era il maggio 2006, quando alcuni genitori di bambini (tra i tre e i cinque anni all’epoca) frequentanti l’asilo di Santa Teresa denunciarono presunti abusi subiti dai loro figli nell’istituto religioso, con le accuse concentrate su suor Soledad. Bartolomeo Ruggiero Corriere del Mezzogiorno